Quartu, casa all’asta per una 65enne fibromialgica con due figli: “Mutuo più basso sempre negato dalla banca”

La malattia, per lei, e la disoccupazione, per la figlia, rendono impossibile a Maristella Mattei la rata mensile di 660 euro per 90 metri quadri in via Tavolara: “Manca pure l’agibilità della casa, può comprarla qualche azienda per ristrutturarla tutta. Volevo chiedere un mutuo a nome di mio figlio, i maggiorenni con sindrome di down possono chiederlo, ma non c’è stato nulla da fare. O trovo 45mila euro o non avremo più l’abitazione, ecco perchè ho aperto una raccolta fondi”


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Ha messo piede per la prima volta in quell’abitazione sedici anni fa. Mutuo trentennale, 660 euro al mese ma, dopo i primi anni, spuntano vari problemi e i soldi per onorare le rate non ci sono più. Meglio, prima scarseggiano e poi, tra l’aggravarsi di malattie e disoccupazioni, scompaiono. E così Maristella Mattei, fibromialgica 65enne di Quartu, due figli, un tetto già instabile che rischia, tra un mese e mezzo, di non avere più. Poco più di 90 metri quadri, spalmati tra un piano terra, un primo piano e un piccolo terrazzo in via Tavolara 4 a Quartu. Immobile all’asta già da due anni, si è partiti da una base di oltre centomila euro e a breve ci sarà il quinto tentativo di vendita: chiunque avesse 45mila euro da voler utilizzare potrebbe comprarsela il prossimo ventotto maggio. Ed è per quella data che la Mattei, “su suggerimento anche dal mio avvocato”, spera di avere quella cifra: “Ho aperto una raccolta fondi online (QUI). Sinora è arrivata qualche donazione, ma poca roba. Qualche centinaio di euro, è ovvio che non mi possono bastare per riprendermi l’abitazione. Tra l’altro, ho scoperto anche che non ha l’agibilità”. Un bel problema, insomma, che va ad aggiungersi a tutti gli altri: “Mia figlia aveva perso il lavoro, la busta paga per il mutuo cointestato era la sua. Dopo un anno di blocco dei pagamenti ho chiesto una rinegoziazione della rata, massimo 450 euro al mese. Ma la banca è sempre rimasta ferma su 660 euro, bocciando le richieste mie e del mio avvocato, in una guerra lunga dieci anni. Ci hanno bocciato anche la proposta di dare tremila euro in contanti e 500 euro per dieci anni”, urla, disperata, la donna.
“Mia figlia ha 38 anni e aspetta di fare la stagione estiva, Mirko ne ha 22 e non lavora. Ci servono almeno quarantacinquemila euro Volevo chiedere un mutuo a nome di mio figlio, è una richiesta che può esse fatta anche dagli stessi ragazzi donw per poter avere una casa tutta loro”. Niente da fare, purtroppo: “I figli non possono riscattare casa dei genitori perchè subentra un conflitto di interessi. Queste sono le leggi italiane. Alla mia età sono piena di dolori e mi devo pure comprare, per utilizzarlo, l’olio di cannabis. Mi sta crollando il mondo addosso, giorno dopo giorno sempre di più. Spero di ricevere tante donazioni, il tempo a disposizione è poco ma io, nella mia vita, non mi sono mai arresa”.


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