Quartu, caos sulla compagnia barracellare che non c’è: “Senza i documenti non possiamo crearla”

La terza città della Sardegna attende, dopo un anno, l’entrata in azione dei barracelli. Maggioranza e minoranza compatte: “Il comandante porti subito tutte le carte, è stato nominato a febbraio. Abbiamo bisogno del loro supporto soprattutto nella lotta agli incendi”

È ancora caos a Quartu Sant’Elena per la compagnia barracellare che non c’è. La città, assediata dal fuoco nelle ultime settimane, con roghi scoppiati accanto a viale Marconi e nell’oasi di Molentargius, non può ancora contare sull’aiuto dei barracelli. E oggi, nella commissione Ambiente presieduta da Cenzo Naitana, maggioranza e minoranza hanno colto la palla al balzo della presenza del capitano Vincenzo Gerardo Di Rosa, che è anche segreterio regionale Saropol Confsal, per mettere in fila tutte le mancanze e chiedergli conto delle dichiarazioni, firmate anche da lui, contenute in una nota inoltrata ai giornalisti e che ha trovato spazio lo scorso 30 luglio su Casteddu Online: “Quartu, la denuncia: “Tanti incendi ma il Comune non ha mai ufficializzato la compagnia barracellare”. Romina Angius, Psd’Az, ha rimarcato l’urgenza “delle graduatorie e di tutti i documenti che possono permettere alla Giunta, come atto finale, di costituire la compagnia. Il capitano ci ha accusato di aver perso i finanziamenti di giugno, noi però restiamo in attesa delle carte. La nostra città ha bisogno del loro supporto”. Parere condiviso dal collega di partito Tonio Pani: “Senza tutte le carte la compagnia non può essere costituita. I barracelli devono essere una delle nostre braccia operative e di supporto per la tutela di tutto il territorio quartese”. 

Concorde, con il consigliere Ignazio Tolu, anche la maggioranza: “Auspico quanto prima che tutti i documenti arrivino alla Giunta. Non abbiamo una compagnia barracellare da 25 anni, il nostro è territorio molto vasto e va protetto”. Cenzo Naitana, presidente della commissione, è un fiume in piena: “Il comandante è stato molto evasivo, o fornirà risposte a breve o non potremo ancora tirare la vicenda per le lunghe. Entro metà settembre ci ha promesso che avremo tutto, sinora non abbiamo nemmeno visto la graduatoria con i nomi. Ci siamo fatti il mazzo per creare il regolamento, vogliamo atti concreti e, visto che i barracelli hanno un’arma, dovranno superare anche gli esami psicologici. Dovranno occuparsi non solo di incendi ma delbcontrollo di tutto il territorio”. Dal canto suo, Vincenzo Gerardo Di Rosa minimizza e ribatte; “C’è un ritardo perché, giustamente, il Comune vuole essere molto scrupoloso prima di fare un affidamento simile. Entro fine mese conto di avere un incontro decisivo, da capitano mi devo interfacciare con il sindaco, il suo delegato e con la Giunta”.


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