Quartu, caos e affari a picco in viale Colombo: “Delunas, non è mica crollato il ponte di Genova”

Commercianti e residenti infuriati per la chiusura del lungosaline propizio a ridosso dell’estate. Esplode la rabbia di chi lavora e abita a pochi metri dalle transenne: “Siamo oltre il ridicolo, la zona è già diventata un deserto. Sindaco, datti una mossa”. Domani conferenza stampa straordinaria di Delunas, la promessa: “Interventi imminenti”

Le auto arrivano alla rotonda e tornano indietro. Ma non sono più molte come nei giorni successivi alla chiusura del lungosaline di viale Colombo. Poco prima delle transenne, ormai, arriva solo qualche “amante” di corsa e bici, delle marmitte non c’è più nemmeno l’ombra. E, a due settimane dalla chiusura del tratto di strada che conduce al Poetto – e dopo il siluramento dell’assessore Passino da parte del sindaco Delunas – commercianti e residenti viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda: “C’è un ponticello rotto, non il ponte di Genova. Sindaco, devi riaprirlo subito”. La paura è che, a un respiro dall’estate, gli affari crollino a picco. A detta dei negozianti della zona ci sono già cali del trenta per cento.

Gianni Corpino, 60 anni, da trentadue gestisce una rivendita di auto e moto: “La via è deserta sin dalla mattina, e con l’estate sarà anche peggio. Sono molto preoccupato, siamo quasi a giugno e noi siamo isolati”. Gli fa eco Manuela Collu, barista 44enne: “Tanti caffè in meno venduti, tutti vanno verso via San Benedetto e c’è un caos bestiale. Tutti i parcheggi vicino al lungosaline sono presi d’assalto, non sappiamo di quanto potranno ancora crollare gli incassi se il ponte non sarà riaperto in tempi rapidi”.


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