Quartu, alloggi per bisognosi con parco e polo dell’innovazione: caccia ai soldi dei privati per le nuove fornaci e distillerie

I piani milionari confermati dal Comune, le due aree saranno rivoluzionate. E si va alla ricerca di soci, il sindaco Milia: “Non restiamo fermi ad aspettare finanziamenti pubblici ma cerchiamo quelli privati per cambiare volto alla nostra città”. I dettagli


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Una cabina di regia comunale per stimolare investimenti e forme di partnership pubblico-privata legate ai progetti di riqualificazione delle Fornaci Picci e delle ex distillerie Capra, attraverso azioni mirate di comunicazione e di informazione destinate ai potenziali partners. È questo il nuovo step approvato dalla Giunta comunale di Quartu Sant’Elena per la realizzazione dei due grandi progetti urbanistici destinati a fungere da volano per il cambiamento della terza città della Sardegna. In pratica sarà costituita una task force intersettoriale all’interno degli uffici comunali al fine di gestire la delicata fase di coinvolgimento dei soggetti istituzionali e degli operatori economici potenzialmente interessati a partecipare alla riqualificazione dei siti delle ex Fornaci e delle ex Distillerie, insieme alla parte pubblica. Sarà approntato un pacchetto di azioni fra cui una giornata informativa che prevede visite guidate nei siti e l’illustrazione delle finalità strategiche di riqualificazione degli stessi da parte dell’amministrazione comunale promotrice dell’iniziativa. Seguirà poi la fase delle manifestazioni di interesse, in cui potranno essere ricomprese ulteriori iniziative di infrastrutturazione strategica che il Comune ha avviato.

 

 

“Siamo dinnanzi a una doppia svolta storica”, spiega il sindaco Graziano Milia: “la prima è rappresentata dalla volontà di pensare a vere e proprie grandi infrastrutture sociali e di formazione che attribuiscono a Quartu nuovi ruoli e nuove funzioni; la seconda è che per realizzare tali iniziative, non rimaniamo fermi nell’attendere nuovi finanziamenti pubblici ma cerchiamo di attrarre capitali privati che intendono investire sul futuro della nostra città, garantendo, però, sempre la regia e il primato della pubblica amministrazione e, quindi, del pubblico interesse. Confidiamo di raccogliere numerose disponibilità e, naturalmente, saremo felicissimi se fra queste fossero presenti energie del nostro territorio e sarde più in generale”. Più dettagli arrivano dall’assessore comunale all’Urbanistica, Aldo Vanini: “Questa è una fase propedeutica alla strutturazione del bando vero e proprio. Chi partecipa alla manifestazione di interesse cioè non sta ancora partecipando al bando, ma dichiara preliminarmente la propria propensione a parteciparvi e può contribuire con le proprie idee e suggerimenti a migliorare il percorso già tracciato dall’amministrazione comunale, senza impegno da parte dell’Ente. Solo in seguito si procederà all’individuazione definitiva dei partners privati, attraverso forme di parternariato o mediante la costituzione di fondi di finanziamento immobiliari”. L’assessore spiega ancora: “Stiamo entrando sempre di più nel concreto dei due progetti, che seppur con finalità differenti rappresentano un unicum concettuale nell’ambito di un sistema strategico di creazione di servizi e di funzioni ad alto valore aggiunto per la città di Quartu. Per le ex Fornaci,” prosegue Vanini, “la nuova fase si affianca quella ormai in avanzato stato di realizzazione che riguarda la parte pubblica, e che vede già la presenza di un operatore scelto dall’amministrazione. Per quanto riguarda le ex Distillerie, il Comune ha già acquisito l’area con oltre un milione di euro ed è stato attivato il protocollo d’intesa con l’Università finalizzato alla localizzazione di un centro di alta didattica all’interno degli immobili in via di recupero, con l’intento dichiarato di creare un vero e proprio polo di formazione decentrato in città. Un’operazione del valore di cinque milioni di euro. Per le Fornaci parliamo di 15 milioni di euro di parte pubblica ed altri 15 di parte privata, da reperire attraverso gli strumenti della finanza di progetto. Per entrambe le opere contiamo di portare a termine il recupero entro la metà del 2026″: