Quartu, a Sa Dom’e Farra ballo sardo e il primo festival della canzone a curba

Venerdì 11 a partire dalle 19 un nuovo laboratorio di ballo sardo. Sabato alle 19 il primo Festival della Canzone a Curba

Con l’approssimarsi del fine settimana si rinnova l’appuntamento con la rassegna “Sì Ghètat Custu Bandu”, che anche per questo weekend ha in calendario due iniziative dal forte spirito identitario. La tradizione continua ad avere molto seguito in città e gli eventi proposti dal consorzio formato dalle associazioni Città di Quarto 1928, Su Idanu e Su Scrignu de Campidanu, coadiuvate nel corso dei mesi anche da Nodas, Femminas e Boxis Campidanesas, stanno coinvolgendo appassionati di tutte le età.

Venerdì 11 nuova iniziativa, a cura dell’Associazione Città di Quarto 1928. Il gruppo, protagonista da decenni in città anche dell’organizzazione di una manifestazione che ha ormai assunto valenza regionale quale Sciampitta, propone il laboratorio di ballo sardo. Cittadini di tutte le età potranno imparare i passi base delle danze tradizionali, guidati da chi ormai da decenni porta queste musiche e questi balli di gruppo non solo nei vari paesi isolani ma anche negli altri Stati del mondo. Una serata, che avrà inizo alle 19, che intende coinvolgere anche i più giovani, affinché la tradizione possa così tramandarsi ulteriormente negli anni a venire.

Sabato 12 novembre è il giorno del primo Festival della Canzone a Curba. Il genere, nelle sue varie forme, canzone a torrada o a curba semplice, fa parte a pieno titolo del patrimonio identitario campidanese. La prima forma di canzone a curba risale addirittura al Cinquecento, grazie all’autore Dimas Serpi di Villaurbana, che la intitolò ‘Is cunsillus de Dimas’. Molti artisti lo seguirono poi nei secoli successivi, cimentandosi in questa forma d’arte e lasciando ai posteri, in particolare nel Novecento, opere importanti che rientrano nell’ambito della satira e delle poesie d’occasione. Tra i vari cantanti spicca anche il quartese Tonio Pani, assoluto protagonista di questa forma metrica di successo, con opere come ad esempio ‘Su pappadori’; la canzone è stata inclusa in un’antologia di canti a curbas che include tra gli altri anche ‘Sa canzoni de su caboniscu’ di Efisio Siotto Pintor, genero di Vincenzo Cabras, protagonista nei motti del 28 aprile 1794, giornata da cui nasce Sa die de sa Sardigna.

Dopo i laboratori di poesia improvvisata e le varie cantate organizzati nelle scorse settimane, ora le associazioni cittadine puntano quindi sulla canzone a curba, che rientra nella categoria dei componimenti complessi. Nel corso della serata, organizzata da Su Scrignu de Campidanu con inizio previsto alle ore 19, vari autori si cimenteranno con canzoni proprie. L’iniziativa prevede anche un doppio riconoscimento, per la migliore interpretazione e per il miglior autore. Nell’occasione è inoltre prevista anche la partecipazione di alcune donne, a testimonianza del gradimento eterogeneo del genere.

La rassegna organizzata presso la casa Museo Sa Domu’e Farra continua così nel suo percorso fatto di coinvolgimento, aggregazione e rispetto del patrimonio, nonché della cultura materiale e immateriale quartese e della Sardegna tutta. Un percorso che tramite eventi e spettacoli dal vivo ha coinvolto e trascinato tante persone e altrettante mira a coinvolgerne nei prossimi mesi di iniziative.


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