Quartu, in 6 a processo per presunti maltrattamenti nella Rsa delle suore

Alcuni ospiti della struttura, tra loro malati di Alzheimer, sarebbero stati insultati da un gruppo di dipendenti. Processo al via a gennaio, nessuna dichiarazione dai vertici della residenza sanitaria

Scatta il rinvio a giudizio per sei lavoratori della Rsa delle suore di Flumini di Quartu. A deciderlo è stata la gup Manuela Anzani al termine dell’udienza preliminare: l’accusa è di maltrattamenti compiuti nei confronti di alcuni anziani, tra loro anche malati di Alzheimer, che erano ospitati nella struttura intitolata a monsignor Angioni, in via Serra Pedrosa. Il processo partirà a gennaio e riguarda gli operatori che hanno scelto il rito ordinario. Per altri due lavoratori, in un caso è intervenuta la prescrizione e nell’altro è stato scelto un patteggiamento di due anni, con pena sospesa. L’indagine della pm Maria Virginia Boi si era chiusa con otto richiesta di rinvio a giudizio. Sei lavoratori hanno scelto il rito ordinario e in due hanno optato per riti alternativi: per Rita Contu è stato pronunciato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, Letizia Contu ha patteggiato due anni con pena sospesa.
La nostra redazione, alla luce della decisione del giudice, ha cercato di mettersi in contatto con i vertici della residenza sanitaria. Al momento, però, non è stata rilasciata nessuna dichiarazione. Parlano, invece, i difensori dei pazienti che sarebbero stati maltrattati: “Si tratta di un procedimento datato, fatti risalgono a un periodo che va dal 2009 al 2016 e alcuni dei nostri assistiti sono deceduti per altri motivi”, spiega l’avvocatessa Loredana Laconi, che segue il caso insieme ai colleghi Andrea Casu ed Elisabetta Adamo. “Oggi continuiamo a tutelare i loro familiari, e sarà così anche al momento del dibattimento”.


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