Quartu, 1300 famiglie col reddito di cittadinanza: educatori e psicologi per i casi più gravi

Il Comune in campo per fare lavorare tutti i percettori del bonus che non hanno limitazioni: faranno i giardinieri, gli imbianchini e gli operai. Già realtà il sostegno educativo e psicologico per decine di cittadini in difficoltà


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I progetti sono già realtà, quattordici, decisi la settimana scorsa dalla Giunta Milia. Per tutti i percettori del reddito di cittadinanza che non hanno limitazioni fisiche o problemi di salute scattano i lavori socialmente utili: giardinieri, operai, imbianchini e Custodi dei beni pubblici. Sono 1300 le famiglie di Quartu che hanno il bonus del Governo ogni mese e, nelle pagine della relazione del sindaco sull’attività dell’ultimo anno si scoprono altri dati. Sono sei gli assistenti sociali in azione, insieme ad una équipe che ha verificato tutti i dati anagrafici dei percettori. E ci sono dei casi di grave sofferenza che hanno portato ad aiuti, extra, oltre a quello economico.

Sono stati attivati, infatti, i servizi educativi per ventisette precettori, mentre gli psicologi seguono e sostengono altri diciotto quartesi che incassano il reddito. Per altri ventisette, invece, già realtà il servizio di assistenza domiciliare. È stato approvato in conferenza dei servizi il progetto per la realizzazione di cinquanta tirocini d’inclusione sociale.


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