“Corse in quad e party nell’Isola dei Cavoli: disturbano gli uccelli, ora basta”

L’allarme delle Guardie ambientali della Sardegna: “Festa a suon di musica da discoteca nel faro dell’isola di Villasimius. Quella è area marina protetta e sulla scogliera nidifica la berta maggiore che è una specie tutelata”

Mai più party nell’Isola dei Cavoli e basta alle corse in quad: “Disturbano la nidificazione degli uccelli rari”. La denuncia è delle Guardie Ambientali della Sardegna che parlano di segnalazioni su una presunta festa a suon di musica stile discoteca al faro dell’isola dei Cavoli la sera del 25 giugno scorso.

“Dopo aver visto un video che ritrae la scena”, scrivono le Guardine, “ci sentiamo in dovere di scrivere qualche riga per ricordare qualora qualcuno se lo fosse dimenticato che l’isola dei cavoli ricade all’interno dell’area marina protetta di Capo Carbonara ed è proprio per le peculiarità di quest’ isola, per la flora e la fauna sia terrestre che marina che vi abita si è potuto istituire una riserva conosciuta per le sue bellezze in tutto il mondo”.

Le guardie indicano la berta maggiore e berta minore che in questo periodo nidificano lungo la scogliera dell’isola che attualmente  ospita (assieme all’isola di Serpentara) colonie molto modeste di berta minore e berta maggiore, dalle 35 alle 130 coppie delle prime e dalle 35 alle 80 coppie della seconda. E che in passato, proprio per tutelare i volatili, nel 2018 l’ Area marina protetta di Capo Carbonara ha messo in piedi un piano di eradicazione del ratto nero.

“Ora la domanda è”, si chiedono le Guardie, “vengono effettuati interventi legittimi per la tutela e la protezione di specie a rischio e poi si lasciano effettuare feste notturne a suon di musica al faro dell’isola dei Cavoli proprio a pochi passi dalla scogliera dove in questo periodo le due specie stanno  nidificando? Qualcosa non torna. Sarebbe interessante”, annunciano, “ sapere cosa ci facesse un quad sabato 25 giugno scorso sull’isola. Come si vede nella foto che ci hanno inviato e soprattutto chi lo ha portato”.

 


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