Pula,tutti contro lo “scippo” del parco tecnologico Polaris: no a Frau

L’assessore all’Urbanistica di Cagliari Paolo Frau vorrebbe trasferire il parco nell’ex Buoncammino? Gli ex amministratori Cabasino e Tolu all’attacco: “Un’uscita strampalata, Pula ha sacrificato un pezzo della bellissima pineta di Piscina Manna. Pronti a una petizione di protesta”

Pula rischia lo “scippo ” del parco tecnologico di Polaris? Sembrerebbe di si, a giudicare dalle dichiarazioni di sabato dell’assessore Paolo Frau delle giunta Zedda, che ha annunciato la volontà di richiedere il trasferimento della prestigiosa struttura nell’ex carcere di Buoncammino. A Pula la tensione sale, e curiosamente a prendere posizione non è l’amministrazione attuale ma alcuni autorevoli esponenti di quella che ha governato sino al 2014. L’ex assessore al Turismo Angelo Tolu non ci sta e annuncia una petizione di protesta: “Pula non può restare inerme di fronte ad una proposta de genere e se anche fossero solo rumors è giusto che il territorio e la comunità facciano sentire la loro voce, non credo sia giusto restare in silenzio. Nel caso dovesse essere necessario sono disposto anche ad organizzare una raccolta firma per coinvolgere il maggior numero di cittadini”.

Prende posizione anche l’ex sindaco Walter Cabasino: “Le dichiarazioni dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Cagliari Paolo Frau che affermano “Addio Polaris Fabbrica dell’Innovazione a Buoncammino e “ PerBuoncammino una suggestione esiste mettendo insieme una opportunità e una realtà già viva esistente”, mi lasciano a dir poco perplesso e preoccupato. Dunque è legittimo, quindi, che mi chieda (e come me se lo chiederanno in molti) su quali presuppostil’Assessore abbia basato il suo pensiero. Soprattutto occorrerebbe capire se si tratta di una sua valutazione personale o se, invece, di un ragionamento politico compiuto condiviso con il suo gruppo politico e con gli alleati del governo regionale e nel comune della città capoluogo. Ho difficoltà a pensare che la distanza dal posto di lavoro di circa 40 chilometri da Cagliaripossa essere una valida motivazione. Anzi, direi che si tratti di un’offesa per chi non ha lavoro o per chi il lavoro l’ha perso. Oggi, ieri e anche domani, molti lavoratori percorrono, hanno percorso e percorreranno distanze ben più importanti per svolgere lavori anche più faticosi eusuranti. Come pure penso sia non condivisibile la dichiarazione in cui Frau sostiene che l’attuale collocazione rende non fluido il rapporto tra chi su innovazione lavora e ciò che sta intorno. All’innovazione serve densità e la città offre densità e relazioni più strette con il contesto fertile esistente”. Ci sono poi da fare delle analisi di carattere politico. Pula fa parte a pieno titolo dell’Area Metropolitana. Partecipare a questa assemblea non è avere un mero titolo onorifico, ma vuol dire condividere tutte le scelte nella pianificazione dell’area con gli altri soggetti che compongono il partenariato. Ho la netta impressione che da parte dell’Assessore All’Urbanistica del Comune di Cagliari, politicamente, ci sia stata una certa fuga in avanti. E al contempo penso che l’Amministrazione di Pula debba rivendicare il diritto di esprimersi su questi grandi temi che interessano le future programmazioni e che risultano determinati per il nostro territorio”

“Pula ha sacrificato il pezzo più importante della pineta di Piscina manna per la realizzazione del Parco tecnologico- ricorda ancora l’ex assessore Angelo Tolu- nel 2004, durante il nostro mandato amministrativo venne organizzata la la Giornata della Scienza  con un’eccezionale affluenza di cittadini, famiglie intere, col favore di una bellissima domenica di sole. Oltre diecimila sardi, tanti bambini e ragazzi hanno visitato il Parco e goduto delle attività e dimostrazioni scientifiche a loro dedicate si è rivelata tanta professionalità, voglia di fare da parte delle società, dei Centri di ricerca e l’ Università. Questa scellerata proposta qualora venisse accolta potrebbe innescare l’inizio della creazione in Sardegna dell’ennesima Cattedrale nel deserto. Ecco perché l’Amministrazione Comunale con in testa il Sindaco Carla Medau dovrebbero far sentire la loro voce, la loro posizione, con il supporto di tutta la cittadinanza. Pula deve difendere la presenza del Parco Scientifico e Tecnologico e non deve essere consentita la dismissione che oltre al danno determinerà pure la beffa con la presenza di numerosi edifici di difficile se non impossibile riconversione”.


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