Pula, veleno sulle spiagge. L’assessore: “Coinvolto tutto il paese”

La replica di Angelo Tolu alle bordate dell’opposizione: “Pia e Locche sbagliano, hanno partacipato persino i forestali le scuole e la Pro Loco, oltre a tuttii bagnanti. Era un seminario su come gestire meglio le nostre spiagge”


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E’ aperto il dibattito a Pula fra Maggioranza e Opposizione, in disaccordo totale su un progetto, quello di “SOS Spiaggia”, in merito al quale si sta discutendo proprio in queste ore. Recenti le dichiarazioni dell’assessore Angelo Tolu (Turismo), che desidera fare chiarezza su alcuni punti oscuri e a suo avviso deviati della vicenda. Nei giorni scorsi i consiglieri all’opposizione Pia e Locche si lamentarono con la Maggioranza, inviando una interrogazione al Sindaco Cabasino e agli assessori Andrea Abis (Ambiente) e Angelo Pittaluga (Urbanistica), nella quale si denunciava la mancata promozione di un incontro avvenuto al CEAS di Pula, avente come titolo “Le spiagge di Pula: un modello di gestione condiviso”. A loro avviso l’incontro, un convegno di primaria importanza per i cittadini, non ha avuto la diffusione necessaria affinché le “altre” parti (cittadinanza e opposizione appunto) potessero prendere atto della sua reale esistenza e partecipare, proponendo le proprie idee e riflessioni, e si è rivelato un flop.

“Resta il sospetto che organizzare una discussione pubblica” esternavano il proprio dissenso “non rappresentasse per la Giunta un elemento imprescindibile per il buon fine dell’iniziativa”. Oggi Tolu dice la sua, e replica precisando alcuni punti che forse Pia e Locche hanno trascurato al momento della trascrizione dell’interrogazione. “Per prima cosa il “convegno” era in realtà un seminario tecnico” osserva, “e non un dibattito pubblico, come Pia e Locche hanno maldestramente fatto passare. Il progetto SOS Spiaggia è nato nel lontano 2010, e proprio il 7 Luglio di quell’anno è stato approvato dalla Giunta comunale”. Il consigliere Pia, all’epoca dei fatti operativo nella Maggioranza, “ha partecipato anche a tutta la fase preparatoria, di cui oggi si è incautamente scordato” osserva Tolu. “Il progetto” prosegue “è rimasto pubblico per quindici giorni, consultabile da tutti i cittadini nell’albo pretorio e nel sito del Comune. Si compone di 6 articolazioni, e ad esso sono sempre seguite varie manifestazioni a cui hanno preso parte le scuole e tutti i fruitori del lido di Pula, bagnanti, cittadini e turisti compresi”. Il seminario del 26 ottobre, quello che ha scatenato la diatriba, coinvolgeva l’amministrazione e gli attori principali che operano direttamente sulla spiaggia, sia pubblici che privati. All’iniziativa hanno preso parte, giusto per citarne qualcuno, il Corpo Forestale, i membri del Consorzio della Costiera Sulcitana, la Proloco di Pula e diversi altri enti. “Fatte queste precisazioni” conclude Tolu, “appare fin troppo chiaro come i due signori che hanno sollevato il polverone abbiano agito incautamente, in maniera superficiale, che forse non è quella che più si adatta al ruolo da loro ricoperto”.Sicuramente la vicenda andrà ancora avanti. Alle repliche di Tolu ne seguiranno delle altre ancora da parte di Pia e Locche?

Lorenzo Scano


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