Pula, un premio a chi ricicla la plastica: “Bonus ai cittadini green”

La proposta nell’incontro tematico di Carla Medau: “Portiamo a Pula gli eco compattatori che premiano i cittadini che riciclano”. E spunta anche il progetto di un eco sportello dedicato all’ambiente


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Carla Medau scrive in decine di post-it il futuro dell’ambiente di Pula, una cittadina baciata dalla bellezza del suo territorio. La differenza però, è che sono i cittadini a suggerire le idee, come in un social network della politica partecipata. Gli adesivi gialli con le proposte della gente finiscono in una bacheca che però non è virtuale: è quella del programma di governo per i prossimi 5 anni in un paese che sembra ferito, deluso dall’incuria, tramortito dalle polemiche sui parcheggi e sulle rotonde, e al bivio di uno sviluppo che sinora è stato un treno in ritardo. Ignazio Tolu, ex assessore all’Ambiente della Provincia, nell’incontro tematico indica la strada da seguire: “Avete un territorio bellissimo,straordinario- dice- bisogna valorizzarlo partendo dalla lotta all’amianto, dallo sviluppo del parco naturale che può creare posti di lavoro, per il quale Pula ha dato tanto offrendo il patrimonio di Piscina Manna”. Ma è la gente a sentirsi protagonista: c’è la prof di scuola che insiste chiedendo rifiuti intelligenti, la ragazza che propone speciali eco compattatori che diano un bonus ai cittadini che per primi riciclano le bottiglie di plastica. C’è persino chi ha fatto i conti, come il “signor Agostino” che ha scelto di trasferirsi a Pula dalla sua Calasetta: “Come è possibile che questo Comune spenda due milioni di euro soltanto per smaltire i rifiuti?”, si chiede. E c’è Nino Siclari, uno dei pilastri della politica pulese, che porta la sua esperienza per produrre idee: “Quarant’anni fa la costa di Pula era una delle più pescose del Mediterraneo- ricorda- ora sono spariti i pesci. Perché non puntare come Villasimius sullo sviluppo del parco marino rimasto ancora solo sulla carta?”.

E c’è Emanuele Olla, che parla di un territorio dove i progetti sono spesso soltanto indicati nei cartelli: “Il caso dell’Abamar e dell’area Sic di Santa Margherita sono eloquenti- spiega- sono le prove di un degrado nato dall’abbandono”.   Carla Medau, candidata a sindaco di una lista civica che sembra riscuotere sempre maggiori consensi, ascolta e a sua volta propone: “La nostra scommessa sarà una città sostenibile col marchio verde- promette-  con un eco sportello comunale composto da uno staff di tecnici competenti e preparati, per sfruttare al meglio tutti i finanziamenti relativi all’ambiente. Con detrazioni fiscali e incentivi per chi sceglierà di puntare sulle energie rinnovabili come il fotovoltaico. Con lo sviluppo del nostro parco naturale per creare posti di lavoro. Con una politica di riciclo dei rifiuti che abbatta i costi per i cittadini. Con ulteriori incentivi per l’utilizzo e lo sviluppo della bioedilizia, perché costruire rispettando l’ambiente è possibile. Con la creazione di piste ciclabili e di veri percorsi eco sostenibili per valorizzare al meglio le bellezze del nostro territorio. Abbiamo tanti progetti come le “mense verdi” e la creazione di speciali compattatori dei rifiuti, con una premialità per i cittadini che consegneranno plastica e altri contenuti da riciclare. Le vostre idee presto faranno parte del nostro programma di governo”.  E domani altro incontro tematico, alle 18 in via Cagliari, dedicato all’agricoltura.      


In questo articolo: