Pula, in trappola i bracconieri del parco scoperti dalla Forestale

Un’operazione condotta dai rangers della Forestale, che ha permesso di denunciare alla Procura sei persone, dedite all’attività di bracconaggio tra Pula, Capoterra e Teulada

Sei persone denunciate alla Procura della Repubblica per reati di bracconaggio, contestazioni penali e interdizione a frequentare l’area del Parco regionale, oltre al recupero e al sequestro di carne di cervo sardo, 9 cinghiali, 75 tordi, 3 tartarughe terrestri protette e ancora 4500 lacci per uccellagione, 170 reti e 870 lacci per la cattura di cervi e cinghiali. E’ il bilancio dell’operazione di polizia venatoria condotta dagli agenti della Forestale, (tra Pula, Capoterra e Teulada), nell’ambito di accurati appostamenti mirati a scoprire l’illecita attività di preparazione di trappole e lacci per catturare gli animali. In tutto sei le persone denunciate per l’esercizio di caccia con mezzi non consentiti, detenzione di specie animali protette, uccellagione. I ranger hanno anche sequestrato una grande quantità di selvaggina e migliaia di lacci e trappole, con la relativa bonifica delle zone dove erano stati posizionati lacci, reti e varia attrezzatura. Gli indagati sono A.M., 32 anni, (pregiudicato), S.M., di 46, J.P., 31 e M.M., di 27 anni cameriere, residenti a Capoterra, P.D., 45enne di Pula e R.C., 31 anni  di Cagliari.