Puddu(M5S): “Unione Sarda, articolo vergognoso e tempistica vigliacca”

Il sindaco di Assemini Mario Puddu furioso per l’articolo di oggi sull’Unione Sarda che, proprio nel giorno delle elezioni a Cagliari, denuncia le strade gruviera dell’unico centro guidato dai grillini: “Mai visto un articolo così basso, vergognoso e con una tempistica così vigliacca”. Nei giorni scorsi invece il giornale aveva distribuito come pubblicità l’Ecobolario del Comune di Cagliari

Un’inchiesta sulle buche-gruviera nelle strade di Assemini, unico paese del Cagliaritano amministrato dal Movimento 5 Stelle, proprio nel giorno delle elezioni a Cagliari e in altri centri importanti dell’hinterland fa esplodere la polemica ad Assemini: il sindaco Mario Puddu attacca frontalmente l’Unione Sarda, il quotidiano che nei giorni scorsi aveva distribuito (come pubblicità) l’Ecobolario dei rifiuti del Comune di Cagliari. Puddu accusa per l’articolo di oggi dal titolo “Troppi rifiuti, strade gruviera e marciapiedi impraticabili”. “Articolo vergognoso!- scrive il sindaco di Assemini nella sua pagina Fb – Quando mi ha chiamato, ho detto al giornalista: “Ma vuoi fare un articolo del genere (che puoi fare in un qualunque altro giorno dell’anno e in qualunque comune della Sardegna) e pubblicarlo proprio il giorno dell’elezioni????”. Fa lui “Ma ad Assemini non avete elezioni”. “Eja, e io in fronte c’ho scritto scemo.

Si vota in 5 comuni della città metropolitana (piu Gonnesa e Carbonia per parlare di questa zona della Sardegna) e mi dici che ad Assemini non abbiamo elezioni? Allora diciamo che se non è fatto apposta, ti faccio sapere che è quanto meno inopportuno e “indelicato” farlo proprio quel giorno; avete altri 365 giorni a vostra disposizione per farlo. “Ho detto la mia anche nell’articolo (perché ci metto la faccia, nel e bene e nel male dal 10 giugno 2013) ma non ho mai visto un articolo così basso, con commenti presi da fb, e soprattutto con una tempistica così vigliacca. No, ma il titolo già li ammorbidisce i toni! Eja! Vorrei chiudere in un modo, ma non dico parolacce”. 


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