Psd’Az nella bufera, la gelosia di Chessa al telefono con Solinas: “Non esiste solo Lancioni”

Nell’ordinanza del gip tutti gli scambi di messaggi nelle chat whatsapp tra il Governatore e l’assessore al Turismo. Quest’ultimo, stufo di sentirsi scavalcato sulle scelte che contano e offeso anche per gli atteggiamenti del presidente e del consigliere, ha velatamente minacciato perfino di abbandonare il partito. Una guerra di potere esplosa all’interno del cerchio magico del numero uno di Villa Devoto


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Vere e proprie scenate di gelosia politica. Quelle che l’assessore al Turismo Gianni Chessa ha fatto per anni al telefono al presidente della giunta regionale Christian Solinas: lo accusa di aver preso le distanze e di essersi avvicinato al consigliere regionale Psd’Az Nanni Lancioni con quale ormai il Governatore “condividerebbe ogni decisione”. Stufo di sentirsi scavalcato sulle scelte che contano e offeso per anche per gli atteggiamenti del presidente e del consigliere, il segretario cagliaritano dei Quattro Mori, fortissimo acchiappa voti nelle periferie di Cagliari, ha velatamente minacciato perfino di abbandonare il partito.

Dal decreto di sequestro preventivo del gip Luca Melis, che riporta le chat whatsapp tra il Governatore e l’assessore (che non è indagato e non è in alcun modo coinvolto nell’inchiesta su presunta corruzione) perché “illuminante sulla vicinanza tra Lancioni e Solinas, emerge tutta l’insofferenza dell’assessore al Turismo. Quest’ultimo, prima vicinissimo al presidente, esprime platealmente tutto il proprio disappunto per essere stato messo da parte a favore di Lancioni. Aprendo una guerra nel Psd’Az proprio nel cuore del cerchio magico del numero uno di Villa Devoto.

Dal novembre 2020, Gianni Chessa ha iniziato a manifestare al Governatore un certo malcontento per via della scarsa considerazione che Solinas stava avendo nei suoi riguardi, palesando — al contrario — una particolare attenzione dei confronti di Lancioni: “Sono 4 settimane che ti sto inseguendo”, scrive l’assessore al Turismo, “ricevi tutti compreso Lancioni. la devo prendere come offesa personale Christian, fai come  vuoi “.

Il 3 dicembre rincara la dose “Tu non stai più ricevendo nessuno del nostro gruppo sono tutti incavolati con te. Non esiste solo Lancioni a pranzo. Diverse persone vorrebbero parlarti degli amici, hai deciso di chiuderti a riccio e mollare chi ti ha sempre sostenuto questo e il risultato. Scaricano a me per allontanarsi da te. Sono un mese che non riesco a parlarti”. Tre giorni dopo aggiunge: “So delle cose che è meglio non aver mai saputo. Ti ho detto che ti voglio parlare e devi ricevere delle persone ma tu rimandi, è inaccettabile. Così mi fai perdere credibilità”.

Mesi dopo prosegue “Christian ho bisogno di parlarti, non può essere che se viene Lancioni gli dai la precedenza, cerca di avete lo stesso rispetto che ha io nei tuoi confronti”, e ancora “Se insistono i giornali a scrivere che Lancioni è la persona più vicino a te, sarà il tuo declino politico, purtroppo…meglio che lavori senza che pesti i piedi ad altre persone in Sardegna”.

Nel 2022 l’assessore arriva perfino a minacciare il Governatore di abbandonare il partito: “Pensa che è entrato ora all’Antico Caffè con un suo amico e non ha salutato ne me e ne le persone sedute con me che alcuni sono suoi amici”, e poi “io sono del Psd’Az e stiamo lavorando per la crescita collettiva non può essere che non rispondi. Assurdo che bisogna chiedere a Lancioni per parlarti stai esagerando sono tutti incazzati. Assurdo che ti comporti così”, “Continua a dare tutto questo spazio a Lancioni. Poi lascia a terra chi ha già portato  i voti, ricordato che di 4 uno solo forse sarà aletto, e se ricevi tutti i giorni Nanni (Lancioni, ndr) e gli altri e non dai le stesse possibilità poi non lamentarti se in molti si allontanano dal partito….”.

Tra Solinas e e Chessa anche scambi di messaggini sulla villa al Quartiere del Sole. Pochi giorni dopo la stipula del contratto Chessa scrive a Solinas: “Auguroni per la nuova casa” e il presidente risponde: “Quale casa”?

Qualche ora più tardi Chessa aggiunge: “Molta gente della Cagliari bene è davvero incavolata con te” e il presidente: “Ma chi?”

Chessa: “E non ti liberi di Lancioni ne uscirà un casino. Tutti ti vedono con lui sempre”.

Solinas: “Quale Cagliari bene?”

Ancora Chessa: “Christian a eri a sa Cardiga e Su Schironi questi giorni. Allo Scoglio hai fatto l’atto della casa della famiglia Ciani. Non mi vuoi ascoltare. Ricordati cosa ti dissi una volta. Quelli di casa ti staranno vicino”.

E il Governatore ribatte: “Io lavoro 18 ore al giorno per la Sardegna e sono a Villa Devoto 6 giorni su 7. Basta chiedere agli uscieri. Pranzo a lavoro con un panino. Ma chi mi vede a Sa Cardiga o allo Scoglio?”

L’assessore al Turismo: “Fai come credi io pensavo di lavorare per il Psd’Az con te presidente. Mi sono sbagliato”. Sulla villa Chessa aggiunge, “Hai fatto l’atto della casa della famiglia Ciani” e Solinas: “E questa chi te l’ha raccontata?”

Chessa: “Christian (probabilmente Stevelli, ndr)” e Solinas risponde: “lavoro dal 1994 e in 26 anni non hi mai avuto una casa mia. Ho sempre vissuto dai miei e poi, ora, da Magda. Ho sacrificato tutto per la politica”.

Sull’ordinanza anche gli scambi tra il presidente e l’assessore sui rapporto tra Lancioni e Roberto Zedda, l’editore di Youtg.net.

 


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