Protesta dei profughi in via Roma: gli immigrati rientrano nel Cpa

Dopo la manifestazione cominciata ieri mattina

Finisce la protesta degli immigrati ospiti del Cpa di Elmas da tre mesi. Nel pomeriggio, gli oltre cento profughi, sono tornati nel Centro di prima accoglienza, dopo il sit in cominciato ieri in tarda mattinata, e la notte passata all’aperto in piazza Matteotti. Una protesta per chiedere che la loro condizione di rifugiati venga regolarizzata, e la possibilità di una sistemazione migliore.

Ma se tra una settimana la situazione non cambierà sono pronti a tornare sul piede di guerra. Gli immigrati, somali, eritrei e siriani, che ieri hanno bloccato la via Roma, oggi hanno deciso di mettere fine alla manifestazione dopo che, con l’aiuto dei mediatori culturali, hanno presentato un elenco di richieste al Prefetto. E le risposte le pretendono entro una settimana.

Per quanto riguarda il sopralluogo fatto questa mattina dai parlamentari del Pd, Silvio Lai e Romina Mura, dal Centro di prima accoglienza arrivano alcune precisazioni.

“La struttura – spiega il direttore Francesco Lo Sardo – dispone di 312 posti letto, ogni camera è composta da 6 letti a castello e occupata con una media di circa 7 persone per camera. Esiste un servizio navette effettuato con Bus da 54 posti con corse ogni 40 minuti circa a partire dalle ore 09.00 del mattino in direzione Cagliari, e dalle 18.00 verso il Cspa/Cara. Il programma di Alfabetizzazione in realtà è iniziato sin dai primi giorni, nonostante venga data la possibilità di fruire dei corsi di Alfabetizzazione non tutti vi partecipano. In considerazione del fatto che, i migranti ospiti di questa struttura fruiscono del servizio Bus/Transfert quotidianamente, l’affermazione ” Segregati” è fuori luogo. Le condizioni igienico-sanitarie del Cspa/Cara di Elmas, grazie all’impegno giornaliero dei 25 operatori, che con dedizione e dovizia si occupano dell’assistenza alla persona e ai locali,con turnazione in h24, supera quello che viene definito  ‘ACCETTABILE’ “.