Progetto Eleonora, Saras: prima la salute e l’ambiente

Il Consiglio di Stato boccia l’accanimento Saras e il progetto di trivellazione della piana di Arborea. Cotti (M5S):”Partita chiusa, ora basta con l’assalto al territorio, la Saras se ne  faccia una ragione e punti sullo sviluppo di tecnologie pulite per la difesa  dell’ambiente”


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Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine al tentativo della Saras di ribaltare la sentenza TAR, che aveva bocciato il progetto Eleonora di ricerca di  idrocarburi liquidi e gassosi. “Il folle progetto di trivellazione delle terre agricole di Arborea non potrà vedere luce, Moratti e soci se ne facciano una ragione”.  

Così il senatore del M5s Roberto Cotti (nella foto), che aggiunge: “Solo la bieca ricerca dell’interesse privato, con la scontata socializzazione delle perdite, poteva  spiegare la malsana idea di andare a trivellare un sito che si trova a circa 300 metri di distanza dalle aree umide di importanza internazionale tutelate Convenzione di Ramsar, dove vige un vincolo paesaggistico e di conservazione integrale, un sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale, area peraltro interessata dalla più avanzata agricoltura dell’Isola. Peraltro, il possibile rischio di incidenti ed esplosioni avrebbe rappresentato un serio problema per la salute della popolazione a causa della dispersione di sostanze altamente tossiche, come l’idrogeno solforato”.

“La piana di Arborea – conclude Cotti –  sede della più importante cooperativa di allevamento di bovine da latte di tutta la Sardegna – 200 aziende coinvolte, 30.000 capi bovini – e delle più importanti coop agricole, per un fatturato annuo totale di oltre 280 milioni di euro, grazie all’opposizione tenace delle popolazioni e del Comitato civico No al Progetto Eleonora, è quindi salva. “.