Prima Pasqua libera dopo due anni: ecco le regole rimaste fra green pass e mascherine

Chiusa l’era delle ordinanze che decidevano persino il numero dei commensali e il numero di volte in cui ci si poteva spostare da una casa all’altra, finito lo stato di emergenza e avviata una nuova fase di gestione della pandemia, queste festività sono le prime di fatto senza regole e restrizioni dal 2020 ma con qualche cautela ancora in vigore

A voltarsi indietro sembrano passati decenni, e invece solo un anno fa, come l’anno precedente, eravamo alle prese con ordinanze, regole e persino indicazioni su quante persone della stessa famiglia potevano sedersi intorno allo stesso tavolo. Archiviata l’era della suspence inaugurata e con compiacimento portata avanti da Conte e Casalino, e finito lo stato di emergenza, qualche regola resta comunque da rispettare, perché la pandemia non è assolutamente finita. In attesa che il governo decida cosa fare delle mascherine dal 1 maggio in poi, ecco un promemoria su cosa fare e sulle indicazioni per le feste, con il gran ritorno di feste e processioni.

Per consumare al chiuso, al banco o seduti al tavolino, in bar e ristoranti è sufficiente esibire il green pass base, ovvero quello che si può ottenere con un semplice tampone rapido in vendita ormai ovunque a una manciata di euro. Niente Green pass invece, se ci si siede ai tavolini all’aperto di bar e ristoranti. Nessun obbligo di presentare il green pass in alberghi e altre strutture ricettive, rimasti zona franca dal certificato verde. Sui mezzi a lunga percorrenza – treni, navi, aerei – è richiesto il green pass base, ma con obbligo di indossare la mascherina Ffp2. Con la fine dello stato di emergenza, il super green pass non è più necessario -almeno fino al 30 aprile – per partecipare agli spettacoli che si svolgono all’aperto. Diverse, invece, le regole per quelli al chiuso. Per l’accesso a musei, parchi archeologici, mostre, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura, informa il ministero della Cultura in una nota, non è più richiesto il possesso del Green pass rafforzato, né di quello base. Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche. Per quanto riguarda i cinema, i teatri e i concerti dall’1 al 30 aprile 2022. Per la partecipazione agli spettacoli che si svolgono al chiuso è richiesto il possesso del cosiddetto Green pass rafforzato e l’obbligo di indossare le mascherine FFp2. Dall’1 al 30 aprile 2022 per la partecipazione agli spettacoli che si svolgono all’aperto è richiesto il possesso del cosiddetto Green pass base e l’obbligo di indossare le mascherine FFp2.

Per festeggiare matrimoni, lauree, compleanni, comunioni, le regole non cambiano: tutti i partecipanti dovranno avere ancora il super green pass. Resta l’obbligo di super green pass anche per andare in discoteca, dove sarà sufficiente la mascherina chirurgica, da togliere mentre si balla. Le discoteche torneranno a capienza piena. La presidenza CEI ha diffuso una lettera contenente consigli e suggerimenti circa le celebrazioni liturgiche insieme agli Orientamenti per i riti della Settimana Santa. La prima novità degna di nota è lo stop al distanziamento: non sarà più necessario il metro di distanza. Discorso diverso, invece, per l’obbligo di indossare la mascherina di protezione.  Non ci sono novità per quanto riguarda le acquasantiere vuote e l’indicazione di igienizzare le mani all’ingresso dei luoghi di culto. Per quanto concerne lo scambio di pace, “è opportuno continuare a volgere i propri occhi per intercettare quelli del vicino e accennare un inchino, evitando la stretta di mano o l’abbraccio”. Per quanto riguarda la distribuzione dell’Eucaristia, i ministri continueranno a indossare la mascherina e ad igienizzare le mani prima di distribuire l’Eucaristia, preferibilmente nella mano. Un’altra novità importante riguarda le processioni: la Cei ha dato il via libera alla ripresa della pratica.

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