Premio Quartese dell’anno, spunta il nome dell’atleta Dalia Kaddari

Una giovane ragazza che si è distinta per il suo impegno e per aver dato luce alla città di Quartu Sant’Elena attraverso lo sport

Quartese dell’anno? Spunta la proposta di assegnare questo merito alla giovane atleta Dalia Kaddari. In occasione del riconoscimento che la Proloco di Quartu ogni anno attribuisce, “Quartu da Salvare” chiede apertamente che il Premio Quartese dell’Anno vada a Dalia Kaddari. Una giovane ragazza che si è distinta per il suo impegno e per aver dato luce alla città di Quartu Sant’Elena attraverso lo sport.
“Tanti concittadini hanno potuto apprezzare e conoscere la giovane soprattutto dopo il suo ultimo risultato ai campionati italiani, di atletica leggera a Padova. Il nostro appello all’Amministrazione Comunale viene a seguito della forte attenzione, che sempre Francesco Pandolfi ha avuto nei confronti della realtà sportiva, essendo prima di tutto lui stesso uno sportivo. Proprio in occasione di questo, pensiamo che l’attenzione verso l’ottimo risultato della Kaddari sia un punto di partenza per rinascere. Il grandissimo impegno della società sportiva Tespiense, merita senza dubbio una ripartenza, crediamo che l’Amministrazione Comunale possa adoperarsi quanto prima per far si che lo sport a Quartu inizi una nuova stagione, che si prospetta verso un futuro diverso e luminoso. Sarebbe importante, ma ancor di più prestigioso far ripartire contemporaneamente atletica, calcio, basket e così via, dando l’opportunità alle persone e in particolar modo ai bambini, di poter sfogare quella tensione dovuta dalle tante restrizioni che le norme ci impongono”.
Un appello, quindi, rivolto al sindaco Graziano Milia, cioè “quello di prendere in considerazione e a cuore l’area sportiva di Is Arenas, che come sappiamo è abbandonata e in pieno degrado. Il piano rinascita parla di una rivalutazione dell’area, quindi di una struttura in grado di essere operativa, la nostra richiesta inoltre è rivolta a degli spazi attrezzati per i disabili, perché come abbiamo già dichiarato in passato crediamo che lo sport debba essere per tutti senza barriere e differenze”.


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