Pranzo di Sardara, Zedda attacca: “C’era il portavoce di Solinas, il governatore assuma gli atti conseguenti o è connivente”

“Gli elementi che conosciamo oggi cambiano la questione che stiamo affrontando in questi giorni. Al pranzo di Sardara c’era il portavoce del governatore, che aveva dichiarato di non essere parte della comitiva. Non stiamo parlando di un dirigente qualsiasi ma di uno strettissimo collaboratore del presidente”, attacca l’ex sindaco di Cagliari

Pranzo di Sardara, Zedda attacca: “C’era il portavoce di Solinas, il governatore assuma gli atti conseguenti o è connivente”. “Gli elementi che conosciamo oggi cambiano la questione che stiamo affrontando in questi giorni. Al pranzo di Sardara c’era il portavoce del governatore, che aveva dichiarato di non essere parte della comitiva. Non stiamo parlando di un dirigente qualsiasi ma di uno strettissimo collaboratore del presidente”, si legge su Lapresse.

L’ha affermato in Aula Massimo Zedda, consigliere regionale dei Progressisti, riportando in aula il caso del banchetto proibito di Sardara in piena zona arancione, con 40 fra politici, dirigenti regiordara, solinasnali, vertici militari, alti dirigenti della sanità e amministratori locali. A questo punto, ha sottolineato l’ex sindaco di Cagliari, “o il presidente sapeva o assuma gli atti conseguenti, altrimenti è connivente. C’è un limite: non può un portavoce di un’istituzione mettere in imbarazzo l’istituzione stessa, per molto meno in altri Paesi sono state allontanate persone per frasi inopportune”. Insomma, ha concluso Zedda, “chiediamo che si ripristini una dignità all’esterno”, perché “quella grossa percentuale che non va a votare non distingue tra chi c’era e non c’era a Sardara, considera tutta la politica inutile e elemento di danno alla vita delle persone”.


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