“Positivo, chiuso in casa a Quartu e senza il foglio del medico: così perdo i soldi della malattia”

L’assurda vicenda di Luca Fadda, postino: “Sono l’unico che lavora in casa, ho figli e moglie da sfamare. Il mio medico di famiglia non mi firma la malattia perchè dice il foglio dell’Usca non basta. Dal primo agosto non posso andare al lavoro e, beffa delle beffe, non mi spetta nessuna copertura economica”

Si trova in “malattia non pagata”. La malattia è il Covid, il positivo è Luca Fadda, 42 anni, postino di una società privata e residente a Quartu Sant’Elena. Il suo personale calvario col virus inizia lo scorso trenta luglio: “Sono andato a fare il tampone alla Cittadella della salute in via Romagna a Cagliari. Mia figlia era risultata positiva all’antigenico qualche giorno prima, io ero negativo con il test della farmacia ma poi, quello molecolare, ha segnato la positività”. In famiglia ci sono stati altri casi di contagio, purtroppo. Fadda non si scompone e, con il foglio dell’Usca tra le mani, contatta il suo medico di famiglia: “Ma lui, però, mi ha detto in modo chiaro che ha necessità del foglio di malattia preventiva, con tanto di codice numerico, della stessa Ats. Insomma, il numero di protocollo del mio caso, senza quello non può firmare nessuna carta. Ho chiamato l’Ats, mi è stato risposto che loro possono solo segnalare la mia positività ma è il medico che deve far partire il periodo di malattia”. E così, ecco le grane, soprattutto lavorative.
“Risulto scoperto dal primo agosto scorso, non sto andando al lavoro e il mio datore non ha una giustificazione valida tra le mani. Significa che non mi paga lo stipendio e nemmeno la malattia. In famiglia lavoro solo io, devo sfamare le mie figlie e mia moglie”, nota Fadda. “Non so quando si risolverà questa situazione, era doveroso farla emergere, tutti devono sapere che capitano anche cose simili. Ci sono già problemi per far partire il periodo di malattia, figuriamoci quanto tempo potrebbero metterci per mandare un altro protocollo quando, finalmente, sarò guarito”.


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