Porto di Cagliari, lo sfogo di Massidda: “Assurdo demolire i silos, potevano essere trasformati in un grande hotel”

I vecchi silos saranno tirati giù con l’esplosivo, Piergiorgio Massidda a Radio CASTEDDU: “Non posso che provare dolore, il porto alla fine è rimasto chiuso alla città, senza spazi come alberghi e ristoranti”

“Non posso che provare dolore” afferma Piergiorgio Massidda a Radio CASTEDDU, “perché il porto di Cagliari alla fine è rimasto chiuso alla città, non sono stati fatti spazi come alberghi, ristoranti”.
Ora si parla della demolizione dei silos e la realizzazione del nuovo quartiere:” Questa notizia è un dolore, il progetto che io avevo messo su, e che ancora è depositato nei cassetti dell’autorità del Porto, prevedeva un qualcosa che per me era bellissimo. I silos, vado a memoria, sono 36 cilindri con a fianco una specie di rettangolo dove ci sono le scale. Ognuno di quei silos poteva dividersi in 8 piani e ogni silos conteneva due stanze e la parte di su è una specie di grosso rettangolo. Se si metteva il cristallo al posto del muro, si poteva avere la più bella sala congressi d’Europa. Quei silos hanno 50 cm di spessore e per non creare problemi con la sovrintendenza, perché non si può alterare niente, bastava scavare all’interno e creare la struttura: tagliare i 50 cm e realizzare finestre e, tra un cerchio e l’altro, si poteva mettere anche un piccolo terrazzino. Questo progetto è stato fatto gratuitamente dall’università di Pisa e prevedeva anche il recupero dei materiali per creare, al porto canale, una specie di vasca di contenimento per fare una banchina quasi gratis, anziché pagare per raccolta del materiale di demolizione. Queste costruzioni ci sono in tutto il mondo e quando sono stato mandato via erano recuperabili. Sarebbe potuta sorgere una struttura alberghiera a bassissimo costo per tutti i crocieristi e Cagliari sarebbe potuta diventare un punto per l’Europa e l’Italia. I crocieristi, almeno un giorno, avrebbero sostato a Cagliari, dopodiché facevano le loro crociera e rientravo. Cagliari non sarebbe stata un punto di arrivo  momentaneo”.
Non solo: “L’aeroporto di Cagliari è collegato al porto attraverso un canale di sicurezza dove stanno anche i fenicotteri e altri animali e, con delle zattere elettriche che ci sarebbero state date gratuitamente in cambio di una pubblicizzazione di questa iniziativa, sarebbero stati portati tutti i crocieristi dall’aeroporto attraverso queste zattere in modo tale da vedere subito la nostra meravigliosa natura.
Per essere buttati giu, costerà una marea di denaro, centinaia di migliaia di euro e con tutti i problemi che comporta per la città. Dopodiché bisognerà pagare per tutti i materiali da smaltire. È una follia aver perso una cubatura così importante e la possibilità di avere un albergo a basso costo”.
Risentite qui l’intervista a Pier Giorgio Massidda del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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