Porto Canale di Cagliari, 700 lavoratori ko: “Senza container, a rischio tutta l’economia della Sardegna”

Nessuna nave dell’operatore tedesco farà scalo a Cagliari dal prossimo 30 aprile e 700 lavoratori saranno licenziati. L’ex presidente del porto Piergiorgio Massidda: “”Senza gli scali dei container sapete cosa accadrà? Non solo si perderanno centinaia di posti di lavoro, ma spostare qualsiasi prodotto da e verso l’Isola costerà molto di più, sarà un massacro”

Porto Canale di Cagliari: Hapag LLoyd abbandona definitivamente lo scalo sardo. Nessuna nave dell’operatore tedesco farà scalo a Cagliari dal prossimo 30 aprile e 700 lavoratori saranno licenziati. La Uiltrasporti Sardegna chiede un incontro al vicepremier Salvini per esporre la drammatica situazione dello scalo cagliaritano. Ma non finisce qui. Piergiorgio Massidda, che per anni è stato presidente del porto, lancia l’allarme: “Senza gli scali dei container sapete cosa accadrà? Non solo si perderanno centinaia di posti di lavoro, ma spostare qualsiasi prodotto da e verso l’Isola costerà molto di più, sarà un massacro”. Massidda non nasconde la sua preoccupazione per quella che definisce senza mezzi termini una vera e propria maxi tempesta in arrivo: “La situazione al Porto Canale è molto grave e non coinvolge solo le centinaia di famiglie coinvolte direttamente ed indirettamente ma tutta l’economia della Sardegna- spiega Massidda- ancora mi chiedo perchè non ci sia stata in tutti questi anni la volontà politica di aprire almeno la zona franca doganale. Non sarebbe costata nulla, avrebbe attirato le multinazionali, avrebbe portato lavoro. E invece per puntare sulla zona franca integrale si sono persi anni e grandi occasioni, avevo contattato tantissimi investitori internazionali pronti a investire in Sardegna fior di milioni. Tutto questo sarebbe avvenuto già cinque anni fa. Ora però mi chiedo: perchè tutti sono rimasti zitti di fronte a questo disastro occupazionale all’orizzonte, che era facilmente prevedibile? Cosa ha fatto il nuovo Presidente dell’Autorità Portuale per provare almeno a mettere un freno alla crisi?”. Massidda poi fa il paragone con Palermo e spiega: “Il porto di Palermo a breve potrà diventare il primo HUB europeo per la movimentazione dei container.
Mentre la Sardegna e Cagliari dormono , il porto di Palermo si sveglia e porta avanti progetti e fa affari direttamente con il Primo Ministro Cinese.
La Sardegna , nonostante abbia grandi potenzialità con le Zone Franche o con la Zona Franca per diventare un Grande Hub strategico per tutto il Mediterraneo , è stata bloccata dagli stessi Sardi e superata in corsa dalla Sicilia.
Speriamo che la nuova Giunta progetti un audace piano di sviluppo per la portualitá e lo proponga al Governo per non perdere ancora una volta “il treno dello sviluppo”.
Sarà solo colpa nostra se anche questa volta falliremo”. 


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