Pornofood, tutte le tendenze della ristorazione nel 2019: sarà l’anno del cibo a km zero

Pornofood, ecco tutte le tendenze del cibo nel 2019 svelate da Raffaella Aschieri

PORNOFOOD. Tutte le tendenze della ristorazione per il 2019

A cura di Raffaella Aschieri Dietista Menutrix

Come ogni anno a Gennaio segnalo quali potranno essere le tendenze del food 2019/2020 Ho letto diversi articoli sulle possibili tendenze per il mondo della ristorazione. Le condivido quasi tutte ma solo una, fra le possibili tendenze, non è stata contemplata da nessun guru o studioso di mode e tendenze del food e quindi ne parlerò solo io. Ma prima parliamo delle tendenze più scontate e condivisibili: Saranno di successo tutte le attività che: 1) Avranno Menù sempre più salutari e specifici ed ecosostenibili, con un impatto ambientale pari a zero. 2) Menù con ingredienti a km zero e possibilmente locali. 3) Crescerà l’ introduzione di piatti sempre più Vegan a base di verdure ma anche dei vari derivati della soia per dare sapore di carne a ciò che carne non è. 4) Negli ultimi anni la carta dei vini ha sofferto molto, anzi è quasi sparita, quindi si prevede il personal sommelier come figura centrale di locali alternativi ma anche l esatto contrario e cioè portarsi il vino da casa e condividerlo. 5) la cucina esotica sarà tema centrale per molte nuove attività; 6) E’ sempre più in auge il fast food specializzato in un singolo segmento, solo verdura, solo frutta (negli anni 80 negli Stati uniti erano una realtà già consolidata addiritura self service multipiano) pollo fritto, etc etc 6) Ecco la mia.

Come uscire dal PORNOFOOD.

Più che una previsione è una speranza ma anche un suggerimento. Con l’avvento dei Social e dei programmi tv dedicati alla cucina, la gastronomia è diventata pornografica. Un eccesso, una esagerazione di immagini sia nei programmi TV e poi con milioni di foto e video in tutti i profili social che ogni giorno vengono postati sia da chi fa la cucina (cuochi e chef) sia dai clienti che scelgono un determinato ristorante o locale. Sembra quasi che una ristorazione senza fotografie e immagini non possa piu esistere. Il pornofood è business. Siamo nel mezzo esatto di questa nuova industria che è Marketing. Il pornofood ha condizionato non solo il modo di fare ristorazione ma anche i clienti stessi. Infatti sono i primi che hanno rinunciato alla propria immaginazione e difficilmente si recano in una attività di food se non hanno visto le foto dei piatti, il sito, consultato il menù online. Impossibile non scattare le foto dei piatti e postarle. Dunque in questa esagerazione digitale, diventata per eccesso di immagini e contenuti del tutto pornografica, non è insensato pensare che l elemento di distinguo per future attività di FOOD sia proprio la riservatezza. Lasciare ai clienti nuovamente la libertà di utilizzare i 5 sensi reali e non virtuali per apprezzare la buona cucina. Imporre al contrario Il divieto di usare dispositi fotografici e cellulari e di conquistare i clienti con il passaparola senza immagini ma solo con il buon cibo tradizionale o innovativo supportato da una ottima accoglienza, i prodotti migliori, il rispetto per la salute, la professionalità e comunicando tutto questo solo di persona al momento del arrivo nel locale prescelto. Sono assolutamente convinta che ora come ora non c’è più niente di innovativo del’opportunità di fare del Food riservato e della Convivialità reale la migliore ristorazione.


In questo articolo: