Polveriera Cultura, la Puggioni a Lecis: “Ma quale voto di scambio?”

L’assessore replica duramente al direttore di Akroama sull’esclusione dal progetto “Cagliari capitale della Cultura”


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Il direttore artistico di Akroama, Lelio Lecis, accusa il Comune di aver escluso la sua compagnia teatrale dal progetto “Cagliari capitale europea della Cultura 2019”, mettendo tutto nero su bianco in una lettera inviata al ministro delle Attività Culturali, Massimo Bray. Accuse a cui l’assessore comunale alla Cultura, Enrica Puggioni, poco fa ha replicato, definendo “gravi le accuse ricevute”, soprattutto quando Lecis parla del trattamento rivolto ad alcune associazioni per una questione di “voto di scambio”.

“Di cosa parla il signor Lecis? – scrive l’assessore Puggioni in una nota – Di quale esclusione? Se il riferimento è agli oltre 50 enti di cui abbiamo parlato sinora per la candidatura di Cagliari a Capitale europea della Cultura per il 2019, sappia che parliamo del parternariato istituzionale. Perché si capisca meglio e a mero titolo esemplificativo, parliamo di Regione, Provincia, Università, Direzione Regionale dei Beni Culturali, Ufficio Scolastico Regionale, Autorità Portuale, Camera di Commercio, Confindustria, Diocesi, Ente Lirico, Cgl, Cisl, Uil. Parliamo di 24 amministrazioni comunali che raccolgono tutti i Comuni dell’area Vasta e del Golfo degli Angeli per arrivare fino al Sulcis Iglesiente. Qui allegata, c’è la lista dei partner, perché sono tutti importanti e fondamentali per il progetto e non vogliamo che manchi nessuno. Se il riferimento è, invece, ai pochi nomi indicati nel progetto, sappia il Signor Lecis che sono semplici esempi di attività sul territorio.

Il fatto che Akroama non sia menzionata non significa assolutamente che sia esclusa. Come Akroama non sono indicate moltissime altre associazioni che, invece, a noi piacerebbe si impegnassero tutte – e insieme – per un progetto comune che porterebbe un grande ritorno per la città e per tutta la Sardegna.

Certo, Akroama ci sarà se vorrà. E ci saranno, se vorranno esserci, gli altri gruppi indicati nella sua lettera come “amici”. Di sicuro non è un buon biglietto da visita, per la partecipazione a questo progetto che consideriamo comune, e ci piace sottolinearlo, giudicare alcune
associazioni come “realtà di scarso interesse culturale”. Non è rispettoso nei confronti proprio delle altre associazioni. E non siamo noi a distinguere tra associazioni “amiche”, come dice il signor Lecis, o “nemiche”.

Come Amministrazione siamo pronti ad accettare qualunque critica. Ma se parliamo della candidatura di Cagliari devono essere sul progetto, sui contenuti che ancora non sono stati presentati al pubblico ma hanno già trovato l’appoggio di diverse istituzioni, molte delle quali sostengono l’attività della stessa Akroama con importanti contributi economici.

Quello che non tolleriamo, invece, sono le accuse su “una sorta di voto di scambio”. Sono accuse gravi, di cui con il signor Lecis parleremo magari in un altro momento e in un’altra sede: di certo non fanno parte del nostro modo di lavorare, e la testimonianza sono le decisioni difficili prese in tutti i campi in questi due anni. Se poi per qualcuno quello era il metodo di lavoro, e qualcun altro lo conosceva bene, non è questione che in questo momento ci appassiona”.