Poetto, l’autogol della giunta Zedda: “Nessuna proroga per i chioschi”

Il sottosegretario Barracciu all’assemblea del Pd: “Non esiste nessuna proroga sino al 2020”. Bertolotti: a questo punto per cosa stiamo investendo se il Pul è senza normative?

La Barracciu gela la giunta Zedda: non esiste alcuna proroga sino al 2020 per le concessioni al Poetto. La legge Monti del 2013 non è mai stata notificata. Tradotto, i titolari dei chioschi del Poetto dal primo gennaio 2016 potrebbero ritrovarsi punto e a capo, dopo investimenti milionari fatti per le nuove strutture.  Il sottosegretario del Ministero per i Beni culturali, Francesca Barracciu, nel suo intervento all’assemblea organizzata ieri dal Pd ha sottolineato l’impegno del Governo sul tema concessioni marittime demaniali. 

“Non esiste nessuna proroga – ha sottolineato Barracciu – perché la legge Monti non è mai stata notificata. Il Governo Renzi sta cercando di riparare a questo pasticcio riproponendo la legge che prevede la proroga: stiamo iniziando delle interlocuzioni con la Commissione Europea”. “Ho sempre ritenuto che la legge sulla proroga fosse fragile – ha aggiunto Alberto Bertolotti, presidente regionale del sindacato Balneari, e di Confcommercio Cagliari – A questo punto se non esiste gli operatori per cosa stanno investendo? L’approvazione del Pul si rivela un’arma a doppio taglio, perché fotografa una situazione senza avere una normativa definita alle spalle. Credo sia necessario l’intervento della Regione: con un atto di responsabilità sospenda l’adozione del Pul”. Preoccupazione anche da parte del coordinatore regionale della Fiba, Gianluigi Molinari: “il Comune ci aveva assicurato la proroga, faccia chiarezza dopo le dichiarazioni del sottosegretario Barracciu”.

Il Comune. Le precisazioni dell’assessore Frau sono chiare. “Esistono delle linee guida dettate dalla Regione e contenute nel Pul – ha detto – che parlano chiaramente di una proroga delle concessioni fino al 2020, e noi ci atteniamo a questo”. Nessun allarmismo, quindi, ma tra i titolari dei chioschi cresce la paura. Proprio ora che sono alle prese con il montaggio delle nuove strutture: più grandi e più vicine alla strada, così come prevede il Piano di utilizzo del litorale. “Un Pul – come ha sottolineato nel suo intervento il consigliere Andrea Scano – che tiene conto degli interessi di tutti, e soprattutto dell’ambiente. E con cui si cercherà di risolvere anche il problema erosione: l’accesso alla spiaggia sarà consentito solo in alcuni punti, per evitare di calpestare le dune di sabbia. Un Poetto con meno auto e più spazio per bici e pedoni”. (foto Renato Scano)


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