Poetto, da spiaggia dei centomila a…diecimila. E molti raccomandati

Dopo la raffica di multe nella zona del Poettio tra i cantieri, una nuova analisi ironica della situazione firmata Gianfranco Carboni. Tra tronusu, lampusu e fumate bianche..ecco cosa sta accadendo

Le battaglie non si perdono mai. Non bisogna mai perdere la tenerezza del cuore quando si ama qualcuno e, qualcosa, le battaglie intorno al “Poetto on restyling” hanno portato a nuovi scontri fra i murungionis e la banda totu beni, fortunatamente la battaglia tiene conto del territorio. Dopo l’ultima rivolta di Fido, capo dei rivoluzionari a quattro zampe che hanno rinchiuso i bipedi nella Spiaggia dei Cani, delle problematiche dovute al cantiere aperto, i gradini da inciampo, le bici e i motocicli che non si possono parcheggiare senza calpestare il prato che non c’è.

E ancora le ingiunzioni a granite, barche a vela e a remi, da qualche tempo si mormorava che durante una riunione segreta al Bastione Sant’Remy fosse stato deciso qualcosa d’impressionante. Il nuovo murrungio sembrerebbe dovuto all’eccesso di traffico di biciclette, Bus Express e raccomandati, alla quantità di persone che percorrono nervosamente e ansimanti avanti e indietro, di corsa le quattro corsie che lambiscono la Spiaggia dei 10.000. I veleni per la riduzione della denominazione da Spiaggia dei centomila a diecimila hanno fatto il resto. Si teme il peggio fra cui un ordine di servizio in cui si disporrebbe che: “Non si possono più conficcare ombrelloni colorati se non dei colori omologati”, e il prossimo anno il rally si terrà a Su Poetto lato spiaggia. Ultim’ora, furiosi e inaspettati scontri dalle trincee della cinta dunale, si parla di fuochi d’artificio, tronusu e lampusu pare sia pure apparso nel cielo un fungo “atomico”. Vi terremmo aggiornati degli ulteriori sviluppi. Hasta siempre la victoria. Gianfranco Carboni


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