Poetto da favola, primo giorno d’autunno tra sole e tuffi: è boom di giapponesi

Poetto da favola, primo giorno d’autunno tra sole e tuffi. Boom di turisti giapponesi e tedeschi

Di Paolo Rapeanu
Il calendario non dice la verità, è ancora estate a Cagliari. 27 gradi al ventuno settembre, assalto di cagliaritani e vacanzieri alla spiaggia-simbolo del capoluogo sardo. Frotte di vacanzieri stregati dal bel tempo, boom di fotoricordo e selfie.
No, l’estate a Cagliari non è finita. E la “voce” della bella stagione ancora in pieno svolgimento arriva addirittura in Asia. Non si può spiegare altrimenti la presenza di turisti del Giappone. Che si “depurano” occhi e polmoni respirando l’aria del mare cagliaritano. Non solo loro: anche comitive di tedeschi e spagnoli sciamano lungo i chilometri di sabbia dalla Sella del Diavolo fino al confine quartese. Si crea così un mix, perfetto, tra sardi abituati a trascorrere tantissimi giorni in riva al mare, e vacanzieri.
E c’è spazio anche per gli amanti della vacanza a settembre cento per cento italiani: gruppi di giovani, ma soprattutto persone di mezza età, provenienti da Piemonte e Lombardia, che, al pari dei loro “colleghi di relax” stranieri, consumano la batteria del cellulare a suon di fotori-cordo e selfie. Altro che autunno: l’estate, nel capoluogo sardo, è ancora la protagonista principale.


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