Più privilegi per i dipendenti regionali: ok alle “ferie solidali”

La Regione introduce la novità: ciascun dipendente potrà cedere volontariamente a un collega parte delle sue ferie annuali 

 La Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione, Gianmario Demuro, ha approvato l’ipotesi di accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali su alcune modifiche giuridiche del contratto collettivo dei dipendenti dell’Amministrazione, di Enti e Agenzie del comparto unico di contrattazione. Dopo oltre due anni di trattative si chiude così un percorso iniziato nella scorsa legislatura.

“Desidero ringraziare le parti sindacali per aver contribuito ad instaurare con la Regione un clima di reciproca collaborazione – sottolinea l’assessore Demuro – Ci stiamo occupando con attenzione del personale regionale, ora abbiamo bisogno di tutta la loro collaborazione e disponibilità per compiere un ulteriore passo avanti e dare slancio a quella che dovrà essere una nuova fase istituzionale della Regione”.

Numerose le novità, tra cui l’introduzione delle ferie solidali: ciascun dipendente potrà cedere volontariamente una parte delle sue ferie annuali a favore di un collega che debba assistere un congiunto in gravi condizioni di salute (opportunità che riprende i contenuti del “Jobs Act”).

Approvate alcune modifiche sull’orario di lavoro. Vi è poi un adeguamento alla normativa nazionale in materia di congedi parentali a favore dei lavoratori di ambo i sessi. Previste nuove norme a tutela dei dipendenti affetti da gravi patologie che richiedono terapie salvavita. Infine, è stata data attuazione – con un ulteriore accordo tra Regione e sindacati – alla delibera n. 16 del 14 aprile scorso, che aveva ridotto del 50 per cento i distacchi e i permessi dei dirigenti sindacali, in adeguamento alla norma nazionale che garantisce risparmi alla pubblica amministrazione. Infine, è stato approvato il protocollo d’intesa per le elezioni delle RSU. Le delibere saranno ora sottoposte al controllo della Corte dei Conti per la verifica della compatibilità dei costi dell’accordo con le risorse di bilancio.


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