Pista pedonale e area relax nel verde: nuovo look per Poggio dei Pini

Svolta nel rione di Capoterra. Sì anche all’incremento dei dossi e alla sostituzione degli attuali con altri più alti. Il campo da calcio sarà utilizzato per eventi, concerti, teatro, balli, con cadenza programmata annuale


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Capoterra – Poggio dei Pini sempre più bella e funzionale: pista pedonale perimetrale a tutta l’area sportiva, incremento dossi e sostituzione degli attuali con altri più alti, utilizzo del campo da calcio per eventi, concerti, teatro, balli, con cadenza programmata annuale. E ancora: area relax sono sotto i pini nell’area appena pulita e aperta. Vivere in mezzo alla natura, insomma, senza farsi mancare niente, con questo spirito il quartiere residenziale amplia sempre più le “offerte” ai cittadini. A spiegare bene le novità che si susseguono è “Poggio Today”, mirate sia al benessere che alla sicurezza: verranno infatti incrementati i dossi e gli attuali sostituiti con altri più alti “per evitare incidenti per via delle elevate velocità delle auto ormai continue”. Una splendida area relax, inoltre, sotto i pini, “idea di Andrea Dazzi”, per allietare le giornate. I lavori, condivisi dal CDA della Coop, includono  anche la giornata dell’albero, organizzata dal Grusap, “per valorizzare il tutto. C’era anche l’idea di rendere verde il campo da calcio cercando di innaffiarlo almeno per le erbette spontanee per 6/8 mesi all’anno.  Purtroppo da due decenni mancano diversi sport”. Un appello ai cittadini, “ben vengano idee e collaborazioni” al fine di migliorare il territorio sempre più. Una tutela particolare nei confronti dell’ambiente a 360°, grande interesse e premura anche nei confronti degli animali. Qualche giorno fa, dopo la segnalazione ricevuta riguardo un’oca del lago grande, sembra essere sparita, infatti, “è nata una nuova idea e cioè quella di realizzare una piccola area di gestione e recupero per animali in difficoltà. Abbiamo pensato dietro i locali del veterinario, in una parte di quell’area affianco, si potrebbe recintare e dotate di piccoli spazi per la notte un piccolo luogo acquatico anche non fisso. Da realizzare sicura e a prova di volpe. Inoltre potrebbe piacere ai bambini. Per le oche sarebbe momentaneo”. Una riflessione, infine, su come tutelare le pinete e i progetti in fase di studio per tutelarle dagli incendi. “Sono degli ecosistemi ormai stabili, all’interno ci vivono tantissimi animali.

La mia proposta – spiega Giacomo Cillocu, socio co/fondatore del Grusap – in quanto sono stato incaricato, è quella di ripulire i taglia fuoco perimetrali e interni in maniera da ridurre il carico incendiario, soprattutto nelle zone dove storicamente ci sono stati diversi attacchi. Inoltre c’è da valutare la condotta idrica antincendio esistente ormai abbandonata da una ventina d’anni.

Una mia prima valutazione ha considerato un aspetto molto importante secondo me, la pineta più diradata negli anni passati, Sa Birdiera,  ha subito in maniera più devastante il calore e la successiva siccità. L’ombra mancata prodotta dai pini è stata un fattore deleterio”. Una esposizione correlata alle immagini che dimostrano la situazione delle pinete, tra le quali la pineta di Sa Birdiera con i lecci quasi secchi e senza riparo. “Sarebbe meglio non intervenire all’interno se non per le strade di intervento interne e per appunto le strisce tagliafuoco perimetrali. Le pinete vanno salvate da tagli inutili e peggiorativi. Sono poi belle e affascinanti. Lasciamo fare alla natura il suo corso”.

 


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