Pirri, cresce l’emergenza abitativa: “L’ex biblioteca occupata da famiglie che non sanno dove andare”

“A denunciarlo è Alessandro Scarpa, consigliere di Fdi nel parlamentino pirrese, che solleva il problema dell’ex biblioteca di via dei Partigiani, da mesi occupata abusivamente da alcune famiglie che non hanno altro posto dove andare: “La disperazione ha portato queste persone a occupare uno stabile pubblico, ma è dovere delle istituzioni trovare una soluzione che possa ridare dignità a queste famiglie”

A Pirri cresce l’allarme emergenza abitativa. A denunciarlo è Alessandro Scarpa, consigliere di Fdi nel parlamentino pirrese, che solleva il problema dell’ex biblioteca di via dei Partigiani, da mesi occupata abusivamente da alcune famiglie che non hanno altro posto dove andare: “La disperazione ha portato queste persone a occupare uno stabile pubblico, ma è dovere delle istituzioni trovare una soluzione che possa ridare dignità a queste famiglie, e allo stesso tempo ripristinare la legalità – spiega Scarpa – Per questo ho deciso di portare all’attenzione diretta del Consiglio della Municipalità di Pirri questo caso, proponendo un incontro immediato al Comune di Cagliari con l’assessore competente e gli assistenti sociali”.

Ma la maggioranza del centrosinistra nella Municipalità non ha appoggiato la proposta di Scarpa: “Questo incontro sarebbe servito per discutere la possibilità di garantire a queste famiglie un graduale reinserimento alla vita sociale ed economica, e capire se ci fosse stata
La possibilità di dare loro un tetto su cui ripararsi – prosegue il rappresentante di Fdi – Purtroppo il mio intento di provare a risolvere in modo celere tale problema è stato bocciato dalla maggioranza di centrosinistra a Pirri”.

Una situazione che potrà solo arrecare ulteriore danno a queste povere famiglie: “Questa situazione mi rattrista, perché mi sono occupato di questa vicenda in prima persona e so quanto stanno soffrendo queste famiglie che occupano l’ex biblioteca – conclude Scarpa – Chiedo pubblicamente che la questione venga affrontata il prima possibile”.


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