Pirri, collaboratore domestico ruba in casa e rivende al Compro oro

La denuncia è scattata per un filippino. Stesso provvedimento per l’impiegata di una farmacia.

Scatta la denuncia per un collaboratore domestico e l’impiegata di una farmacia. nel primo caso si tratta di un filippino, sorpreso dal suo datore di lavoro mentre frugava in un cassetto: lì c’era un servizio di posate in argento da cui, successivamente, è stata rilevata l’assenza di diversi pezzi.

Il filippino, successivamente, aveva ammesso le proprie responsabilità spiegando alla polizia di aver venduto gli oggetti ad un Compro oro di Cagliari, dove parte della refurtiva era già stata fusa. La vittima del furto ha dopo riconosciuto altri oggetti che si trovavano nel negozio, in particolare due vassoio, un vassoio da portata, un vassoio decorato, sei forchette, due cucchiaio e sei cucchiaini, un porta pillole.

Nei giorni precedenti, invece, la titolare di una farmacia aveva denunciato un furto aggravato di oltre 25 mila euro, così come rilevato dal bilancio effettuato insieme al proprio commercialista. Gli ammanchi si sarebbero verificati quotidianamente nella sua attività commerciale, da un minimo di 20 euro a un massimo di 250 euro. E così a luglio, la titolare si è recata nuovamente in commissariato per denunciare ulteriori ammanchi di 217 euro, 60 euro, di 91,65 euro, di 207 euro, di 168 euro, di 10 euro, 32 euro, di 569 euro e di 12 euro. In quell’occasione ha deciso di installare due microcamere per osservare i movimenti dei dipendenti nei due luoghi in cui potevano essere effettuati i “prelievi”. Le operazioni di videoripresa si sono così protratte fino ad inizio agosto, giorni in cui sarebbero avvenuti altri furti.

la donna ha così riconosciuto nei filmati una delle sue impiegate, P.S, che riponeva nelle tasche del camice da lavoro, banconote e monete. Quest’ultima è stata denunciata dalla squadra mobile per furto aggravato e continuato.