Pirati della strada? No grazie: Su Pallosu chiede il limite di 30 km/h

I gestori della colonia felina chiedono misure urgenti contro la velocità delle auto


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L’Associazione Culturale Amici di Su Pallosu- gestore della Colonia Felina di Su Pallosu in Sardegna (dove i gatti scendono in spiaggia) aderisce cono convinzione alla Campagna Europea in tutte che ha l’obiettivo di introdurre il limite di velocità regolare di 30km/h  in tutta l’UE per le aree urbane/residenziali.

Le autorità locali- lo ricordiamo- possono introdurre altri limiti di velocità se sono in grado di mostrare come le esigenze ambientali e di sicurezza degli utenti più vulnerabili della strada siano soddisfatte.

Il sito ufficiale della Campagna cui hanno aderito tantissimi associazioni di tanti paese europei è qui http://en.30kmh.eu/

Sito Italiano http://it.30kmh.eu/2013/04/29/la-forza-del-limite-di-velocita-a-30-kmh/

Tutti i cittadini europei possono firmare qui  https://30kmh.eu/oct-web-public/?lang=it

I 30 km/h funzionano

Uno studio norvegese ha dimostrato che una riduzione del 10% della velocità media del traffico produce una riduzione del 37,8% del numero delle vittime di incidente.

Secondo il British Medical Journal l’introduzione di zone a 20 miglie all’ora (32 km/h) su un periodo di vent’anni (1986 – 2006) ha migliorato in modo significativo la sicurezza stradale per tutti gli utenti di tutte le modalità di trasporto ed età. In particolare, per quanto riguarda i bambini, il dato è che il numero di bambini sotto i 15 anni rimasto ucciso o ferito gravemente si è ridotto della metà nelle aree in cui il limite di velocità è ridotto a 20 miglie all’ora (32 km/h).

Se guardiamo all’esperienza di una città, Graz ne è l’esempio perfetto. Graz è stata la prima città in Europa ad introdurre una zona 30 a km/h per tutta l’area urbana. E’ stato moderato il traffico per circa 800 km su un totale di 1000 km di strade urbane. Con quali risultati? Dopo i primi 6 mesi c’è stata una riduzione del 24% degli incidenti gravi.

Ma è interessante anche il fatto che in città si sia verificato un incremento della mobilità ciclabile e delle altre forme di trasporto attivo.

L’attuazione convinta del limite di 30 km/h è stata importante per far funzionare il progetto, e sembra aver prodotto risultati positivi senza dover ricorrere a infrastrutture costose. Se le strade sono libere da un traffico veloce, ciò incoraggia più ciclisti a inforcare la propria bici, e allo stesso tempo produce un ambiente più sicuro. La percezione del rischio si è ridotta quanto il rischio stesso: tutti e due sono elementi essenziali per la promozione della mobilità ciclabile.

Sarà sempre più importante trovare modi nuovi e migliori per offrire ai cittadini città più vivibili e sostenibili e ambienti vitali. I nostri sistemi di trasporto giocano e giocheranno un ruolo chiave. Proprio i nostri sistemi di trasporto costituiscono la principale minaccia alle nostre vite nelle aree urbane. Più del crimine o degli incendi o degli incidenti industriali, eppure è dai nostri sistemi di trasporto che dipendiamo per la vita quotidiana.


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