Pili: “Mazzata per Abbanoa, condannata a pagare 5 milioni di euro”

Pili: “La società idrica dovrà dare 5 milioni al consorzio industriale di Sassari. Adesso qualcuno intervenga per bloccare questa deriva giudiziaria di Abbanoa”

Mazzata per Abbanoa, condannata a pagare 5 milioni. “Sentenza senza appello, adesso fate fuori i responsabili del disastro”. Così Mauro Pili leder di Unidos nel proprio blog,

“Una mazzata durissima. L’ha inferta ad Abbanoa la Cassazione con una sentenza appena pubblicata con la quale condanna la società idrica a risarcire oltre 5 milioni di euro al consorzio industriale di Sassari.

“L’alta corte è andata oltre con una decisione che condanna Abbanoa a far pagare anche il doppio della sanzione per lite infondata”, aggiunge Pili, “una sentenza non solo sul merito ma anche sul modus operandi della società regionale che più di una volta ha utilizzato i tribunali per perdere tempo e continuare a vessare i suoi clienti”.

Abbanoa era ricorsa in Cassazione per annullare la sentenza della Corte d’Appello di Cagliari pubblicata il 24 settembre. Il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, già Consorzio A.S.I. aveva presentato controricorso.

All’origine della vicenda ci sono i decreti con cui il Consorzio Industriale provinciale di Sassari ingiungeva alla società Abbanoa il pagamento di euro 5 milioni 274 mila 443,83 dovuti per i servizi di depurazione delle acque svolti nel comune di Porto Torres negli anni 2010-2013.

Abbanoa proponeva opposizione e chiedeva la revoca dei due decreti ingiuntivi, sostenendo che le somme erano state determinate utilizzando parametri diversi da quelli previsti dalla legge. La Cassazione respinge la tesi su tutta la linea.

Il giudice d’Appello e la Cassazione hanno ritenuto che il credito del consorzio fosse stato dimostrato attraverso la ricostruzione storica della prestazione di depurazione reflui e che le fatture sulla cui base erano stati ottenuti i decreti
ingiuntivi erano rapportate a dette misurazioni, limitandosi a documentarle. Adesso qualcuno intervenga per bloccare questa deriva giudiziaria di Abbanoa”


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