“Pigliaru a casa”, parte la corsa per il nuovo leader del centrodestra

I Riformatori lanciano la sfida: tra due anni al voto con una coalizione moderna e un nuovo leader

«Pigliaru e compagni  a casa al più presto. E alle prossime regionali una coalizione moderna e che abbia una leadership nuova davvero che dia soluzione ai problemi che i sardi affrontano da 50 anni. A iniziare dal lavoro». È questo il passaggio chiave del documento conclusivo del coordinamento regionale dei Riformatori sardi, riunito a Oristano.

Una riunione affollata, una discussione intensa, guidata soprattutto dalle proposte e dagli interventi delle nuove leve del partito, dai giovani amministratori comunali, dagli under 40 che hanno affollato le liste del partito alle ultime amministrative. Come Assunta Muzzetto di Olbia, l’ogliastrino Ivan Manelli, la coordinatrice cittadina di Monserrato Maristella Lecca, la cagliaritana Lucia Tidu.

 

Obiettivo numero 1: dare alla Sardegna la piena occupazione, trasporti rapidi ed efficienti e energia a prezzi molto più bassi di quello attuali, spiegano i Riformatori. E per fare questo «stiamo preparando l’alternativa a questa Giunta regionale, debole e la cui scarsa autorevolezza nei confronti del Governo nazionale e dei players nazionali e internazionali sta gravemente danneggiando la Sardegna, come si vede per esempio nel settore dei trasporti aerei e navali».

Dirigenti e amministratori comunali dei Riformatori hanno discusso della situazione politica sarda, anche alla luce dei risultati delle ultime elezioni amministrative, disastrosi per la maggioranza di centrosinistra ma soddisfacenti per il partito che, tra l’altro, ha dato un contributo decisivo alla travolgente vittoria elettorale della coalizione alternativa alle sinistre a Monserrato. Vittoria che segue di appena un anno quella di Sestu. Alla riunione è intervenuto anche il nuovo sindaco di Monserrato Tomaso Locci.

 

Obiettivo costante dell’azione dei Riformatori: modernizzare e alleggerire le istituzioni, per rendere il sistema pubblico più sostenibile e rilanciare l’economia attraverso la libera iniziativa privata e la concorrenza. Presupposto indispensabile per la costruzione di un progetto politico concreto ma al tempo stesso di prospettiva è l’avvio di un ampio confronto con la società civile sarda: mondo della scuola e dell’università, mondo economico, terzo settore, amministratori pubblici. Ecco perché a settembre si svolgerà un evento della durata di due giorni, nei quali il “mondo” dei Riformatori scriverà quella piattaforma programmatica che guiderà le strategie e l’azione del movimento nei prossimi mesi».


In questo articolo: