Piazza San Michele apre a luglio e anche il muro sarà più bello VIDEO

Questa mattina a San Michele sopralluogo dell’arcivescovo Monsignor Arrigo Miglio, assieme ai tecnici e ingegneri per verificare lo stato dei lavori. L’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Gianni Chessa: “Entro luglio i cagliaritani avranno una bellissima piazza, vi spiego come abbiamo progettato il nuovo look che piacerà anche ai residenti”. Guardate il VIDEO

Slitta esattamente di due mesi la riapertura della piazza San Michele, a Cagliari. Nel crono programma delle opere pubbliche, il posticipo della tanto attesa riconsegna ai cittadini è necessario per concludere definitivamente alcuni interventi di abbellimento, di concerto con la Diocesi e la Curia Arcivescovile. Stamattina infatti, all’interno del’area cantiere, c’era anche l’arcivescovo Monsignor Arrigo Miglio, assieme ai tecnici e ingegneri, per constatare di persona l’iter delle opere. Ma c’è di più: quel “muro della discordia e il suo color grigio” saranno certamenti vecchi ricordi, l’amministrazione comunale sta infatti rendendo più bello quel brandello di cemento armato e l’arcivescovo Miglio pare gradire il nuovo “ritocco” anti-polemiche.

INAUGURAZIONE A LUGLIO. La notizia ufficiale è arrivata questa mattina per voce dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Gianni Chessa, che evidenzia: “Vogliamo ridare ai nostri concittadini una bellissima piazza con lavori chiusi al cento per cento – dice – non ha senso aprirla adesso quando si stanno concludendo gli ultimi importanti dettagli di maquillage. Tra questi – annuncia Chessa – la posa di alcune pietre ornamentali che riproducono fedelmente la facciata della parrocchia Medaglia Miracolosa e che abbelliranno di tutto punto quel muro tanto contestato dal quartiere. Poi – prosegue l’assessore – oltre a queste rifiniture, c’è l’ultimazione dell’impianto di irrigazione e una parte della pavimentazione. Per il resto la piazza è pronta e una volta riaperta al pubblico, ci sarà un passaggio sperimentale, ovvero – aggiunge Gianni Chessa – capire dove potrà essere migliorata ancora di più, con i suggerimenti della gente del rione, attraverso un confronto diretto tra l’assessorato comunale, diocesi di Cagliari, Curia e ufficio parrocchiale”. 

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