Piazza Matteotti, degrado e incuria. Comune e Ferrovie a confronto

La situazione degenera

Se ne parla da anni, ma le soluzioni tardano ad arrivare. E nel frattempo in piazza Matteotti la situazione sta degenerando. Di giorno una distesa di teloni dei venditori ambulanti, diventati parte integrante della piazza, e di notte dormitorio per extracomunitari e senza tetto. Uno scenario desolante tra degrado e incuria: pavimentazione dissestata a causa dell’usura e delle radici straripanti degli alberi, in alcuni tratti delimitata da transenne, panchine arrugginite e cumuli di spazzatura a fine giornata. E da qualche tempo manca anche la coreografia degli zampilli del laghetto, ormai a secco. Una situazione di abbandono che offusca persino l’imponenza del mezzo busto di bronzo di Giuseppe Verdi.

Da qualche tempo ha ripreso a funzionare l’ufficio informazioni ceduto dalla Provincia al Comune, che per ora funziona come info point Ctm. E da alcuni mesi è stata realizzata una stazione di bike sharing. Per il resto la piazza, un tempo giardino pubblico delle Ferrovie Reali inaugurato nel 1901, si presenta come una boscaglia disordinata. Del suo degrado se ne parla da anni, tra interrogazioni in Consiglio comunale e scaricabarile tra amministrazione e Ferrovie dello Stato, reali proprietari della piazza.

 Ora pare ci sia la volontà da parte del Comune di procedere a una riqualificazione in accordo con i “padroni di casa”. Di recente l’assessore ai Lavori pubblici, Luisa Anna Marras, ha infatti annunciato di aver avviato un dialogo con le Ferrovie dello Stato per riqualificare la piazza: l’obiettivo è inserire l’intervento all’interno del piano di recupero di via Roma fino a piazza Ingrao, già avviato con il rifacimento delle corsie preferenziali per i bus che in futuro ospiteranno anche il passaggio della metropolitana di superficie. 


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