Piazza Galilei: da mercatino fatiscente a piazza elegante

Storia, personaggi e monumenti cagliaritani

Fino agli inizi e degli anni ‘60 Piazza Galilei ospita un variopinto mercato fatto di baracche fatiscenti e animato ogni giorno da numerosi avventori che riempiono gli stretti passaggi tra i box improvvisati.
E’ un mercato provvisorio che il comune ha deciso di aprire dopo lo smantellamento del monumentale “Mercato del Largo” e in attesa che quello di “San Benedetto” ancora in costruzione venga terminato.
La piazza Galilei allora come oggi, è dominata dal “Palazzo Incis” Costruito nel 1933 dal regime fascista e destinato alle famiglie di funzionari dello stato: una gigantesca costruzione con almeno sei entrate comunicanti che in tanti consideravano un labirinto.
Non appena ai primi degli anni ’60 il mercato di San Benedetto apre i battenti con la sua modernità nel bel mezzo di un nuovo quartiere in grande espansione, Piazza Galilei viene trasformata completamente con la costruzione di una fontana a zampilli, di una nuova pavimentazione, aiuole con prato verde completo di fiori, la sistemazione di panchine e un’illuminazione a giorno. Da quel momento la piazza viene frequentata da moltitudini di ragazzi abitanti nei dintorni ma provenienti anche da quartieri lontani, ben presto però arrivano anche personaggi che non rispettano la cosa pubblica e quello specchio d’acqua si trasforma in piscina. Non è difficile vedere giovinastri che fanno tranquillamente il bagno nella fontana o per scherzo vi scaraventano qualche coetaneo, o usano i rami del salice come frusta distruggendo nel contempo la pianta. Tutto questo costrinse ad eliminare la fontana e riempirla di terra per diventare una gigantesca fioriera come è oggi. Ma in tanti e specialmente i residenti rispettano la piazza che diventa luogo di riposo e dove i bambini giocano in tranquillità.
Molti ragazzi invece improvvisano partite di calcio con una piccola palla usando come mini porte le panchine, molti adoperano la strada intorno alla piazza come pista per pattini a rotelle allora in voga, altri preferiscono giocare a Biliardo e a Biliardino nel famoso “Bar Collu”. La piazza Galilei degli anni ’60 forgia tanti ragazzi, crea tante amicizie e favorisce tanti amori, molti adolescenti di allora sono personaggi oggi molto noti che si sono affermanti come giornalisti, medici, scrittori, insegnanti, docenti universitari, imprenditori, funzionari pubblici, direttori di aziende editoriali ma anche uomini politici: si potrebbero fare tanti nomi ma è meglio evitare per non correre il rischio di dimenticarne qualcuno.


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