Per l’orribile linciaggio di Giorgio Scanu arrestate 5 persone dalla polizia in Honduras. Il sindaco di Santa Giusta: addolorati

In 600 hanno partecipato all’aggressione, armati di machete, bastoni e pietre a Santa Ana de Yusquare. Lo accusavano di aver ucciso un anziano vicino di casa dopo una lite

Almeno 5 persone sono state arrestate in Honduras per l’assassinio di Giorgio Scanu, il sardo di 66 anni linciato dalla folla che lo accusava di aver ucciso un vicino di casa. Un omicidio feroce, che non ha lasciato scampo all’uomo originario di Donigala Fenughedu e per molti anni residente a Santa Giusta, emigrato una trentina di anni fa dopo aver lasciato moglie e figlio in Sardegna.

“Non lo conoscevo personalmente perché è andato via molti anni fa, ma la notizia ha fortemente turbato la nostra comunità e siamo tutti molto dispiaciuti. Il nostro concittadino era in Honduras per lavorare ed è rimasto vittima di un agguato terribile e ingiusto”, ha detto all’agenzia LaPresse il sindaco di Santa Giusta, Andrea Casu. A quanto si è saputo, a Santa Giusta abita ancora l’ex moglie di Scanu con il figlio.

Al linciaggio hanno partecipato circa 600 persone, armate di machete, bastoni e pietre a Santa Ana de Yusquare, nel sud del paese centroamericano. A quanto si è saputo, gli arrestati dalla polizia locale hanno fra i 19 e i 55 anni. Giorgio Scanu, quando viveva in Sardegna, giocava in alcune squadre di calcio dilettantistiche locali come terzino ed era soprannominato “Terrore”, come ha ricordato l’ex sindaco di Santa Giusta e suo coetaneo, Tino Melis.

 

 

 

 


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