Pasqua triste nella Uri in zona rossa: “No a famiglie riunite e visite ai parenti, abbiamo 129 positivi”

Il paesino del Sassarese in lockdown, prolungato sino al 20 aprile. La sindaca Cirrroni: “Durante le feste è bello riunire le famiglie ma non possiamo permetterci nessuna leggerezza”

Uri sarà in zona rossa sino al prossimo 20 aprile. A comunicarlo è la sindaca Lucia Cirroni, dopo aver ricevuto le nuove direttive dell’istituto di Igiene. E per Pasqua e Pasquetta non varranno le regole del Dpcm sulla zona rossa nazionale che consente la visita a un parente. Tutti a casa, spostamenti e pranzi vietati. Ecco, di seguito, la lettera ufficiale della sindaca alla popolazione: “Il numero dei contagi continua salire, oggi in totale sono 129 i soggetti colpiti da questo virus, e 169 sono in quarantena fiduciaria. In molti mi chiedono se a Uri varranno per questi giorni di festività le regole del Dpcm sulla zona rossa nazione che consente la visita a un parente, in realtà è ancora in vigore l’ordinanza sindacale che consente gli spostamenti anche in ambito comunale solo per motivi di lavoro, salute o necessità. So bene che durante le feste è bello riunire le famiglie ma non ci possiamo permettere nessuna leggerezza! Pertanto vi invito a rispettare la mia ordinanza, anche se per molti può apparire incomprensibile il perché debba sottostare a restrizioni di questo tipo non avendo avuto contatti con nessuno. Per mantenere la situazione sotto controllo è di vitale importanza non creare ulteriori occasioni di contatto non necessarie. Dobbiamo comprendere che non si può assolutamente avere la certezza che in qualche nucleo familiare non sia presente il pericolo di un potenziale contagio”.
“Questo virus è come una catena, decisamente imprevedibile, perché non possiamo sapere quale potrebbe essere l’anello da cui il contagio potrebbe scaturire”, prosegue la sindaca. “Vi informo inoltre che ho ricevuto le nuove direttive dall’Istituto di Igiene che raccomanda la proroga dell’ordinanza per non meno di 15 giorni, quindi continueremo a restare in “zona rossa” fino al 20 aprile.” Nel frattempo effettueremo lo screening alla popolazione e ci adopereremo, grazie alla collaborazione dei medici, del farmacista e di tutte le associazioni necessarie, per la realizzazione della campagna vaccinale de soggetti fragili.
Il nostro obiettivo è porter dire “oggi non abbiamo avuto nessun nuovo contagio rispetto a ieri”! Un caloroso saluto a tutti e un augurio di pronta guarigione a chi purtroppo in questo momento si trova all’ospedale a combattere questo nuovo male”.


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