Parcheggi di via Cammino Nuovo,infuria la protesta degli ambientalisti

Gli ecologisti ne contestano l’illegittimità del progetto

Continua la protesta contro il parco-parcheggio di via Cammino Nuovo. Oggi sit in sotto Palazzo Bacaredda in occasione del Consiglio comunale. “Vogliamo delle risposte – spiega Maria Paola Morittu, di Italia Nostra – con l’amministrazione non c’è mai stato un confronto sul progetto. Se non ci dovesse essere riscontro da parte del Comune presenteremo ricorso al Tar perché l’intervento é illegittimo”.

Dopo la manifestazione di sabato scorso, proprio in via Cammino Nuovo, gli ambientalisti di Italia Nostra, Social forum, ma anche i residenti e altri cittadini, si sono dati appuntamento per oggi in via Roma. I motivi sono sempre gli stessi che vengono esposti da dieci anni. Il progetto prevede un parcheggio multipiano di tre livelli, con 330 stalli, con un parco al posto dell’attuale spiazzo utilizzato ora per la sosta delle auto dei residenti di Castello. “É un progetto illegittimo – sottolinea Morittu – ci sono una serie di vizi di illegittimità. L’intervento ha un forte impatto sulle antiche mura, si tratta di una zona a rischio idrogeologico e archeologico. Oltretutto un simile parcheggio in struttura comporta un forte inquinamento, e va a eliminare gli oltre 400 parcheggi già esistenti”. Secondo gli ambientalisti la soluzione ideale sarebbe “utilizzare i fondi destinati al parco-parcheggio per risolvere il contenzioso con Apcoa e usufruire dei 460 parcheggi di viale Regina Elena, finora poco utilizzati. Il resto delle risorse si potrebbero usare per realizzare il parco, un vero parco però”.