Paolo Piseddu di Orroli, è sardo uno dei cinque militari italiani feriti nell’attentato in Iraq

Il soldato, nato nell’Isola nel 1973, è residente a Siena ma di origine sarda. Solinas: “Il loro sacrificio ci ricorda quotidianamente il valore sacro della pace e della libertà, per il quale i nostri militari sono impegnati ogni giorno in Italia e nel mondo”. Uno di loro ha perso una gamba

Operato per un’emorragia. Paolo Piseddu di Orroli, è sardo uno dei cinque militari italiani feriti nell’attentato in Iraq. Il soldato, nato nell’Isola nel 1973, è residente a Siena ma di origine sarda. Ancora sangue italiano in Iraq, stamattina a sud di Erbil, nei pressi della strada che porta a Kirkuk, nella parte settentrionale dell’Iraq, un convoglio italiano è stato investito dall’esplosione di un ordigno rudimentale che ha ferito cinque militari italiani componenti della task force 44. Dei cinque feriti, si conoscono i nominativi e i comandi di appartenenza, due militari sono in forza presso il 9° reggimento Col Moschin dell’Esercito e tre sono in forza al Gruppo Operativo Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare a La Spezia. Dalle poche informazioni che abbiamo a disposizione (Adnkronos), i militari feriti sarebbero: Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza, Michele Tedesco; di questi, tre sarebbero feriti gravemente, anche se non in pericolo di vita. Dalle prime indagini fatte sul luogo dell’attentato, i militari italiani non sarebbero stati il vero obbiettivo degli attentatori, ma il loro ferimento sarebbe casuale.
Sulla vicenda si è espresso anche il Presidente della Giunta Regionale della Sardegna, Christian Solinas che ha affermato in una nota: “Desidero esprimere, certo di interpretare anche i sentimenti dell’intero popolo sardo, la più profonda solidarietà e amicizia nei confronti dei militari italiani colpiti dal vile attentato in Irak, alle loro famiglie, alle Forze Armate. L’impegno dei militari italiani, che operano per la pace e la ricostruzione, è per tutti noi un esempio di valore e di dedizione. Il suolo iracheno ha visto in più occasioni impegnati anche militari sardi e in quel teatro è stata presente a più riprese la nostra Brigata Sassari, con il supremo sacrificio di tre suoi figli, il caporal maggiore scelto Alessandro Pibiri, il maresciallo Capo Silvio Olla e il capitano Massimo Ficuciello, questi ultimi due caduti nella strage di Nassirya della quale tra due giorni ricorrerà il 16° anniversario. Il loro sacrificio ci ricorda quotidianamente il valore sacro della pace e della libertà, per il quale i nostri militari sono impegnati ogni giorno in Italia e nel mondo”. La redazione di Casteddu On Line esprime sentimenti di vicinanza e solidarietà nei confronti dei militari feriti e dei loro familiari”.
Gigi Garau

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