Paolo Casu: “Se vinco io, azzero gli stipendi a sindaco e assessori”

L’intervista del giorno di Casteddu Online, parla il candidato sindaco Paolo Casu: “Vogliamo azzerare o no i costi della politica? Invece Zedda contribuisce ad aumentarli con la Città Metropolitana”


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L’intervista del giorno con Paolo Casu (Gruppo Misto) candidato a sindaco di Cagliari, che  guiderà una coalizione composta da trenta liste. Professionisti, nessun leader di partito, tutte persone che lavoreranno al suo fianco ma non percepiranno alcuno stipendio.

Casu, lei ha annunciato che se dovesse vincere partirebbe subito con una serie di azioni contro gli sprechi e i soliti meccanismi della vecchia politica. Cosa pensa della recente scelta del sindaco di Assemini di scegliere gli scrutatori da liste di disoccupati tramite sorteggio, e non con la solita con nomi proposti dai consiglieri?

Credo che le problematiche dei costi della politica siano altre, ci sono cose che fanno inorridire, tipo quanto è accaduto a Selargius, dove il comune ha assunto un ex assessore. Se io diventassi Sindaco, oltre a scegliere a sorte da liste di disoccupati e studenti, escluderei anche qualsiasi persona abbia già avuto in precedenza incarichi all’interno delle amministrazione pubbliche. Ma comunque parliamo di cifre irrisorie, gli sprechi della politica sono altri.

 

Cosa farebbe allora?

Azzerare veramente i costi della politica. Via allo stipendio del sindaco e della giunta, tutte le indennità e rimborsi, abolire le commissione consiliari, che in questa giunta non hanno fatto nulla, a parte sprecare soldi. Almeno se vogliamo parlare di azioni concrete. Io ho già un lavoro, posso fare benissimo anche il Sindaco, perché devo prendere soldi? E cosi la giunta che starà al mio fianco. Non si tratta di demagogia, ma del vero senso della politica.

 

Come vede queste elezioni? Cosa pensa dei suoi avversari?

Sono elezioni cariche di sorprese, c’è una grande confusione, anche cerebrale. Abbiamo Piergiorgio Massidda che, secondo la sua teoria, è  già vincitore al primo turno del ballottaggio. Lui è il rappresentante per eccellenza dell’antipolitica: 5 legislature alla camera, vitalizi a vita, presente da 20 anni. Ancora si ricandida? Non gli basta?

Pierpaolo Vargiu deve chiarire la sua posizione in città, a Roma sta con Renzi, in Sardegna vuole stare col centro destra.

Non mi sembra che neanche i grillini last minute abbiano intenzione di abbattere le loro indennità, e rispettare i loro ideali programmatici. Non capisco, inoltre, come sia possibile che si lancino da Roma, nel blog di Grillo, le primarie per la candidatura del sindaco 20 giorni prima dell’apertura delle liste. La Martinez ha vinto con 200 voti. Non mi sembra che ci sia molto da vantarsi.

Enrico Lobina un bravo ragazzo, ma si è svegliato tardi, per quattro anni è stato un fedelissimo di Zedda e  ora lo sta contestando. Contesta cose che gli si fanno presente da sempre.

 

Quali le priorità del suo programma se si dovessero aprire le porte di palazzo Bacaredda?

 Il mio programma e i miei ideali sono vicini ai cittadini, vicino al M5s, ma mentre  i grillini le millantano tante cose, io le concretizzo dal 2006, loro sono lontani anni luce dalle persone. Le mie priorità sono sicuramente nel campo sociale: il 35% dei cittadini arriva al 15 del mese che non ha più da mangiare, è un dato incontenibile. Non possiamo fare miracoli, ma dobbiamo intervenire sull’economia cittadina con interventi precisi, per esempio: i beni demaniali dismessi devono tornare a essere patrimonio comunale, c’è un accordo Stato Regione che non viene rispettato, sono una enorme risorsa economica e devono essere riconvertiti,  vedi Monte Urpinu, ex ospedale Marino, Anfiteatro, etc. Creare un fondo sociale con il taglio dei costi della politia, perciò stipendi e indennità della giunta andranno in un fondo in favore dei disoccupati. Non regaleremo soldi, ma serviranno per creare posti di lavoro.

 

Come giudica l’operato della giunta Zedda?

Nel primo anno ho avuto grande fiducia in lui per alcune scelte, per la sua giovane età. La rappresentanza di genere in giunta, illusione durata un anno e mezzo quando poi ho visto in consiglio tutti gli assessori piano piano sparire. Non posso dire  dal punto di vista operativo che non abbia fatto nulla, sarei un bugiardo. Zedda però ha grandi difetti: non ascolta, è una persona ottusa, non accetta critiche e il confronto. Ha avuto  la fortuna di avere a suo favore delle opere già iniziate. Il Poetto non è sua invenzione ma è nato 15 anni prima. Negli ultimi tempi ha aperto molti cantieri, altrettanti però sono bloccati e stanno dando un serio problema alla sviluppo della città. Inoltre, dovremmo essere tutti molto preoccupati dell’incoronazione di Zedda a Sindaco della città metropolitana per tutte le spese che questo comporterà, pensiamo solo per lle elezioni che si terranno ad aprile per eleggere il  consiglio dell’area metropolitana, e poi di nuovo a settembre. Non capisco tutta questa fretta, se è un sistema provvisorio, che urgenza c’era? 


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