Invasione di hotel di lusso a Cagliari: dopo palazzo Doglio ecco Carlo Felice, stadio e Scala di Ferro

A dicembre apre i battenti l’urban resort di palazzo Doglio. Il primo di una lunga serie di strutture ricettive in arrivo in città: un albergo davanti alla statua di Carlo Felice poi la Scala di Ferro e nel nuovo Sant’Elia. Poi Fiera e Ospedale Marino. Ecco l’elenco completo

Aprirà a dicembre a palazzo Doglio il primo urban resort di Cagliari. Porterà con sé la riqualificazione delle piazze San Cosimo, San Saturnino e Ichnusa creando un nuovo polo del lusso in città. E aprirà le danze.

Perché è solo il primo di una lunga serie di alberghi che trasformeranno il volto della città e andranno ad arricchire l’offerta di posti letto nel capoluogo. Molti investimenti sono concentrati nel centro storico forse in attesa che Cagliari diventi hub crocieristico (porto di partenza e arrivo delle navi da crociera). In questa chiave Musa e Mavlit Bazhaev i due fratelli ceceni titolari del gruppo russo Alliance, proprietari del Forte Village di Santa Margherita di Pula hanno acquistato di palazzo Doglio, il gigantesco edificio tra le vie Logudoro, Nuoro e Goceano, pagandolo 12 milioni di euro ad un asta fallimentare.

Ed è in arrivo anche l’apertura del boutique hotel Carlo Felice, all’angolo tra il largo Carlo Felice e il corso Vittorio Emanuele II. E ne arriveranno altri, tutti nel centro storico. Palazzo Accardo, all’angolo tra il largo Carlo Felice e via Crispi, per 2 milioni e 700 mila euro è finito alla società Case Belle srl, dei fratelli Fanari di Gonnosfanadiga, noti imprenditori, proprietari di un importante caseificio. La società opera nei campi immobiliare, edilizio, del turismo e della ristorazione e tutto porta a pensare che il palazzo diventerà un hotel a pochi passi dal porto, dalla stazione e dalla vie dello shopping. C’è poi palazzo Tirso in piazza Deffenu, nell’edificio all’angolo con via Campidano. L’immobile appartiene alla ditta cagliaritana Antonio Puddu costruzioni che l’ha acquistato e ristrutturato per trasformarlo in albergo.

Qualche mese la Scafe della famiglia Mambrini ha avuto l’ok riaprire un hotel alla Scala di Ferro, l’antico albergo tra viale Regina Margherita e via Torino. In arrivo anche la riapertura dell’Hotel Moderno in via Roma e, forse, anche un rudere via Baylle potrebbe trasformarsi in hotel.

Ma non c’è soltanto il centro della città. Le altre zone appetibili sono sul fronte mare. All’interno dello stadio Sant’Elia il Cagliari calcio ha intenzione di trovare lo spazio per un albergo e una seconda struttura ricettiva potrebbe sorgere accanto al nuovo centro commerciale che verrà realizzato al posto della Sardegna Arena.

Di “vocazione esclusivamente turistica” parlano i documenti in riferimento all’ex  ospedale Marino dove nascerà un albergo. E un destino analogo potrebbero avere strutture in via di dismissione come la caserma Ederle di Calamosca e, almeno in parte, l’ex carcere di Buoncammino. Non solo. Anche la Fiera potrebbe ospitare un’importante struttura ricettiva nel quartiere fieristico di viale Diaz.

 


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