Palazzi e nuova piazza nel quartiere di San Benedetto a Cagliari, progetto da rifare: “Servono più parcheggi”

Il Comune si prepara a dire di no alla riqualificazione dell’ex mobilificio Cao. Ma i proprietari andranno avanti e presenteranno una nuova versione: con un numero maggiore di posti auto e un collegamento più rapido tra via Bacaredda e via San Rocco


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Più parcheggi, anche per il mercato civico, e una piazza che metterà agevolmente in relazione Villanova e San Benedetto. Sopralluogo stamattina della commissione comunale Urbanistica nell’area dell’ex mobilificio Cao, l’area industriale dismessa, dove i proprietari vogliono realizzare un importante intervento edilizio. E lunedì prossimo la commissione si esprimerà sul progetto. Probabile una bocciatura, preventiva a quella del consiglio comunale. Ma nella stroncatura del piano saranno messe nero su bianco dal consiglio comunale le soluzioni che poi saranno inserite nel nuovo progetto che i privati dovranno ripresentare dopo la bocciatura.

Verrà chiesto un maggior numero di parcheggi da mettere a disposizione dei cagliaritani e un collegamento più tra rapido tra via Bacaredda e via San Rocco e quindi tra San Benedetto e Villanova.

“L’area di proprietà privata può e deve svolgere un ruolo fondamentale sia come servizi per il quartiere e il Mercato, sia come collegamento con il quartiere di Villanova.”, dichiara Roberto Mura, consigliere Psd’Az, “la parte pubblica dovrà essere dedicata in particolare a tanti parcheggi e spazi verdi a servizio dei cittadini. Abbiamo iniziato un percorso ma finalmente si vede un futuro per questa parte così importante della città”.

La proposta  prevedeva la demolizione degli edifici esistenti e puntava a creare, un sistema integrato di funzioni di interesse pubblico e privato che ruotano intorno ad un ampio spazio verde, vero e proprio elemento connettivo all’interno del complesso. In particolare l’apertura dell’angolo tra via Bacaredda e via San Rocco, e la sistemazione che si appoggia alle quote del terreno esistenti con una scalinata di raccordo, apriva il lotto, oggi inaccessibile, al flusso pedonale proveniente dal mercato di San Benedetto e funge da invito verso lo spazio pubblico centrale che, accessibile sia da via San Rocco che da via Bacaredda e piazza Porrino, costituisce un nuovo spazio di collegamento tra le funzioni interne ed esterne.

In particolare prevede la realizzazione di due edifici allineati lungo i tracciati di via Bacaredda e di via San Rocco, da cui hanno accesso. Ciascuno di essi è dotato di un parcheggio interrato, capace di garantire il soddisfacimento degli standard. Il volume su via San Rocco riprende sostanzialmente il posizionamento dell’edificio preesistente, in continuità con i fabbricati su strada esistenti, e si confronta con si sviluppa su 4 livelli oltre a quello interrato dell’autorimessa. Al piano terra sono collocati servizi generali, mentre il primo ed il secondo piano ospitano volumi residenziali.

L’edificio che si attesta su via Bacaredda ha una struttura che si articola attorno a due corti, pensate in continuità con lo spazio pubblico stradale e utili a creare spazi di interrelazione più ampi e funzionali rispetto al semplice fronte strada. Oltre al piano interrato, adibito ad autorimessa, l’edificio si sviluppa su tre livelli. Al livello di via Bacaredda c’è l’accesso alle aree, da cui si accede ai volumi destinati ai servizi generali. Il livello superiore, alla quota dello spazio pubblico, ospita un mix funzionale di servizi generali, servizi connessi alla residenza e direzionale e microcommerciale. La copertura del piano terra costituisce a questa quota l’estensione dello spazio pubblico ed è collegata, attraverso due scale, alle aree ed al livello di via Bacaredda.

L’ultimo livello, infine, con tre volumi contenuti, ha destinazione residenziale con ampie terrazze rivolte su entrambi i fronti.

Lo spazio pubblico centrale pensato come piazza verde pedonale, è accessibile da piazza San Rocco, frontalmente al mercato di San Benedetto con una scalinata di raccordo e da via Bacaredda, all’altezza di piazza Porrino. La permeabilità e percorribilità dei lotti privati fa inoltre sì che si generino ulteriori punti di accesso: da via San Rocco, attraverso una scalinata di raccordo fino alla quota della terrazza e dello spazio pubblico. Allo stesso modo, dalle aree su via Bacaredda lo spazio pubblico sarà raggiungibile attraverso due scalinate di raccordo.

 


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