Ottantamila euro spediti da Cagliari all’estero, multa da capogiro a money transfer e clienti “furbetti”

Ha inviato piccole somme di denaro, giorno dopo giorno, credendo di aggirare la norma sul riciclaggio. Il titolare di un money transfer non ha però fatto i conti con la Guardia di Finanza: fioccano multe sino a 2 milioni e mezzo

Il trucco utilizzato è lo stesso di altri suoi colleghi: spedire piccole somme di denaro all’estero senza rispettare la “pausa” di sette giorni prevista dalla norma sull’antiricilaggio. Anche stavolta, però, le Fiamme Gialle sono riuscite a scoprire l’inganno: così, il titolare di un money transfer di Cagliari si è visto appioppare una multa salatissima (l’importo, ancora da definire, può variare da 156mila a 2,6 milioni di euro). Stesso discorso per quarantasei clienti “furbetti”: nel giro di poco tempo sono stati spediti, in tutto il mondo, ben ottantamila euro. Gli uomini del nucleo di Polizia economico finanziaria di Cagliari hanno appurato che ogni operazione è stata superiore ai 999,99 euro consentiti.
 
Nell’anno in corso, i finanzieri del comando provinciale di Cagliari stanno profondendo il massimo impegno nel delicato settore operativo, volto al controllo dei circuiti di pagamento alternativi al sistema bancario, indispensabile per intercettare possibili operazioni di  riciclaggio, contestando complessivamente (considerando quindi anche l’odierna attività di
servizio), 282 trasferimenti di denaro ad opera di 171 clienti per oltre 346mila euro, tutti  inviati attraverso la tecnica dello smurfing, in violazione della specifica disciplina per i  money tranfer sulla limitazione del contante.