Ottana, pienone in palestra contro la bomba che ha fatto tremare la città

Si è svolto ieri sera un incontro per parlare e discutere di quanto accaduto 6 giorni fa: l’esplosione sentita in tutto il paese, danni ingenti a causa di una bomba da 4 kg che, durante la notte, ha fatto tremare il comune. “Alla violenza si risponde con la democrazia” ha detto Saba 


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Una palestra gremita da centinaia di cittadini e da tantissimi sindaci e amministratori arrivati da ogni parte della Sardegna per condannare l’attentato al Comune ed esprimere solidarietà e vicinanza al primo cittadino Franco Saba. Si è svolto ieri sera un incontro per parlare e discutere di quanto accaduto 6 giorni fa: l’esplosione sentita in tutto il paese, danni ingenti a causa di una bomba da 4 kg che, durante la notte, ha fatto tremare il comune. “Alla violenza si risponde con la democrazia” ha detto Saba.

“Solidarietà, condanna, reazione sono state il filo conduttore di tutti gli interventi, da quelli commossi del sindaco, degli assessori e dei consiglieri ai tantissimi del pubblico. È il terzo attentato in provincia di Nuoro in poche settimane che colpisce chi amministra le comunità.

Un triste primato che ci porta a rafforzare il nostro lavoro, le nostre riflessioni e il nostro impegno” ha espresso la sindaca di Fonni Daniela Falconi. Un atto contro i principi di legalità che devono essere tutelati al fine di contrastare la criminalità e chi tenta di imporre le proprie regole ai fanni di tutti. Presente, tra gli altri anche Alberto Urpi, Sanluri, e Paola Casula, Guasila, che esprime: “Un abbraccio dovuto ad una popolazione provata da un vergognoso atto di violenza.

Ma non riusciranno a fermare la passione e il lavoro di chi intende garantire la democrazia nelle comunità sarde”.


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