Ottana, carrozzeria dedita al riciclaggio scoperta dalla polizia

Riciclaggio, obbligo di dimora per un giovane di Orotelli

Riciclaggio, obbligo di dimora per un giovane di Orotelli.

Nella mattinata del 28 febbraio la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza applicativa di misura cautelare coercitiva dell’obbligo di dimora nei confronti di P.M., 36 anni, residente ad Orotelli, poiché resosi responsabile del reato di riciclaggio.  

La vicenda ha avuto inizio il 15 aprile 2016 quando nel corso di un’attività di prevenzione lungo la strada provinciale 129, all’altezza del bivio di Orotelli, è stato sottoposto a controllo un veicolo Mitsubishi Pajero, condotto da M.F.

Alcuni particolari avevano indotto i poliziotti a ritenere illecita la provenienza dell’autovettura, subito sequestrata. Nello specifico, la superficie del longherone, dove è impressa la combinazione alfanumerica del telaio, risultava pulita e riverniciata di recente, a differenza della restante parte, ricoperta di fango secco e polvere. 

Le successive indagini espletate dagli agenti della Squadra Polizia Giudiziaria del Commissariato di Ottana, coordinate dal Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Nuoro, il dott. Andrea Garau, hanno consentito di rilevare le prime incongruenze tra il colore della carrozzeria del veicolo e la scheda tecnica del numero di telaio. 

Le successive attività tecniche hanno consentito di appurare il coinvolgimento di M.F., oltre che nel riciclaggio di alcune parti del veicolo in suo possesso, anche nel suo furto, emergendo la sua complicità con il carrozziere di Orotelli. 

Infatti, la mattina del 26 luglio scorso gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria e della Squadra di Polizia Amministrativa, entrambe del Commissariato di Ottana, a seguito di un controllo amministrativo effettuato presso la carrozzeria di P.S., avevano trovato e sottoposto a sequestro una scocca riconducibile ad un veicolo Mitsubishi Pajero di colore Blu/Silver completa di placca metallica e un veicolo Mitsubishi Pajero di colore blu in ottime condizioni.

Gli inquirenti hanno accertato l’ipotesi investigativa secondo la quale M.F. è dedito a reperire veicoli “puliti” per riciclare quelli provento di furto. Infatti, la “placca” ben conservata e la documentazione inerente il mezzo (carta di circolazione e certificato di proprietà), successivamente sottoposti a sequestro, avrebbero consentito a P.M. di regolarizzare un veicolo di provenienza illecita. 

Il carrozziere di Orotelli, attraverso la saldatura a filo continuo di placche sulle superfici metalliche recanti i numeri identificativi originali dei veicoli, avrebbe compiuto operazioni dirette ad ostacolare l’identificazione della provenienza delittuosa dei veicoli Mitsubishi.   


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