Orrore in Sardegna, gatto di otto mesi muore dopo ore di agonia: “Ucciso da un proiettile”

GATTO BARBARAMENTE UCCISO A SASSARI – Il micio si è arreso dopo un lungo calvario. Il veterinario Giovanni Secchi: “Il gatto viveva con la sua padrona in una casa con giardino a Li Punti, la donna mi ha detto che altri felini hanno fatto la stessa fine. È l’ennesima dimostrazione di quanto possa essere marcio l’essere umano”

Il proiettile – probabilmente esploso da distanza ravvicinata, anche se sarà l’autopsia a stabilire con esattezza anche questo macabro particolare – gli ha penetrato il collo, “viaggiando” sino alla spina dorsale. La vittima è un gatto di otto mesi, Cosmo, di razza europea: il micio è stato trovato agonizzante nel giardino di casa dalla sua padrona, nel rione sassarese di Li Punti. Il fatto è avvenuto ieri e, a raccontare in modo chiaro ed esaustivo quanto è capitato è il medico veterinario Giovanni Secchi, 38enne titolare di uno studio medico in via Meridda: “La donna mi ha chiamato in lacrime, dicendomi che il suo gatto era morto e che voleva che gli facessi l’autopsia. Me l’ha portato in studio, avvolto in una coperta e sporco di sangue. Era ancora vivo, malconcio e col battito cardiaco molto leggero”, racconta il dottore. “Era in ipotermia, l’ho scaldato e gli ho dato i fluidi”. Dopo circa dodici ore dall’arrivo nello studio medico, però, Cosmo si è spento. Dottor Secchi non ha potuto far altro che telefonare alla proprietaria del felino per comunicarle la tristissima notizia.

“Il foro all’altezza del collo era molto fresco, bisognerà stabilire se il gatto sia stato definitivamente stroncato, per esempio, dall’ipotermia conseguente al trauma subìto dal proiettile. La causa scatenante della sua morte, purtroppo, è riconducibile allo sparo”, afferma il veterinario. “Oggi sarà fatta l’autopsia sul cadavere del micio, se ne occuperà l’istituto zooprofilattico di Sassari. La sua padrona mi ha detto che ha saputo di altri gatti uccisi nella stessa maniera e a stessa zona negli ultimi tempi. Voglio lanciare un appello”, aggiunge Secchi, “ai residenti di Li Punti: qualcuno in questo periodo ha ‘l’hobby’ di sparare agli animali, fate attenzione e denunciate il fatto alle autorità. Questi gesti, purtroppo, dimostrano che l’essere umano può essere, a volte, anche marcio, pieno di odio e follia”.


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