Oro a portata di fiuto, trovato il primo esemplare di tartufo bianco a Laconi

“Questo importante ritrovamento promette di valorizzare ulteriormente la cucina locale e rendere la Sardegna ancora più attraente per gli appassionati del tartufo” comunica Confsal Sardegna.


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Una scoperta che regala tante emozioni quella avvenuta nel Sarcidano e che racconta la storia di Paffi e del suo padrone Pinuccio Pisu, esperto in materia: il tuber magnatum, assaporato grattugiato o a lamelle ma esclusivamente crudo, si sposa con pietanze che vanno dall’antipasto al dessert e il suo prezzo può oscillare dai 1.500 ai 3 mila euro al chilo arrivando a costare anche 3.500 in annate di raccolta più scarsa. Un tesoro, insomma, non solo per il palato, e che in Sardegna sia stato rinvenuto il primo esemplare, espone l’Isola anche sotto un altro aspetto, che con il mare e le coste paradisiache ha ben poco a che fare. Di questo, si è parlato sabato scorso durante un seminario divulgativo a Laconi promosso dal Sindacato CONFSAL e con il supporto tecnico dell’A.N.FOR. Sardegna (Associazione Nazionale Forestali), che ha evidenziato l’importanza della recente legge regionale sulla raccolta e il commercio del tartufo.

Il seminario, aperto dal Segretario Regionale della Confsal Elia Pili, al quale hanno partecipato diverse figure istituzionali e esperti del settore, ha visto alternarsi interventi che hanno approfondito la valenza della nuova normativa regionale. Tra i relatori, il Presidente dell’A.N.FOR. Sardegna, Pierino Daveri, il Micologo Renato Brotzu, l’Avvocato del Foro di Nuoro, Mauro Floris, e il Vice Presidente dell’A.N.FOR. Sardegna, Tonino Sanna, moderati da Vincenzo Gerardo DI Rosa. In particolare Floris ha fatto luce sul fondamento delle qualifiche di polizia giudiziaria dei Barracelli, con un’analisi sistematica delle fonti normative di riferimento.

Durante l’evento è stata confermata la scoperta da parte del tartufaio Pinuccio Pisu del primo esemplare di tartufo bianco nel territorio del Sarcidano.

“Fortunatamente, la Regione Sardegna ha già adottato norme di salvaguardia per la raccolta del Tartufo, anche grazie alle sollecitazioni del tartufaio Pinuccio Pisu e del maresciallo forestale Paolo Fantini. È fondamentale che seminari formativi vengano estesi anche ad altri territori della Sardegna dove sono presenti varie specie di tartufi”.

All’incontro ha partecipato il personale di diverse Compagnie Barracellari della Sardegna, alcune classi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Don Deodato Meloni” di Laconi, così come numerosi soci di associazioni di tartufai e imprenditori attivi nel settore della trasformazione e commercializzazione del tartufo.


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