Ornella e i panini ko: “Panchine ma niente tavolini fuori dal mio locale nel Corso a Cagliari: dovrò chiudere alle 21”

Non ha tavoli ma solo 4 panchine Ornella Aru, titolare di una paninoteca nel Corso Vittorio: “Una beffa, la gente non si può sedere. Il 90 per cento del mio incasso lo faccio la sera, quando la gente cena: l’affitto non si paga da solo, rischio di dover chiudere per sempre”.

Ha panchine, non tavolini. Quattro, posizionati in modalità “quadrata”. Il motivo? “Per garantire la privacy dei clienti”. Con le nuove regole del Governo Conte però, Ornella Aru, 60 anni, titolare della paninoteca “Chips Garage” a Cagliari, una delle prime realtà food aperte nel nuovo Corso Vittorio pedonale a Cagliari, potrebbe fare ben poco: “Forse l’asporto. Ma, a parte il fatto che quasi nessuno viene da me per acquistare panini e patatine chiusi nei sacchetti, se poi aprono le buste davanti al mio locale non posso certo uscire per bloccarli”.
Panini, patatine fritte e bibite: la paninoteca della Aru, aperta nel 2015, rischia di dover chiudere per sempre: “Sono rimasta ferma da marzo sino al 4 maggio, ho dovuto licenziare i dipendenti. Dalla riapertura a oggi ho ancora un calo di fatturato del cinquanta per cento rispetto a quando non c’era la pandemia”. E stasera, alle 21, la donna sarà costretta ad abbassare la serranda: “Non vedo alternative. Non posso mettere tavolini fuori perchè non sono abilitata a fare somministrazione, i clienti non possono nemmeno entrare, prendere il cibo e accomodarsi all’esterno perchè nel mio locale non c’è il bagno”.
La Aru è disperata: “Mi trovo a dover chiudere quando, solitamente, la gente inizia a mangiare. Sono aperta anche la mattina, a pranzo, ma il 90 per cento dell’incasso giornaliero lo faccio la sera, dalle nove in avanti. La gente, a Cagliari, non mangia mai prima di quell’ora: spero di riuscire a resistere, l’affitto non si paga da solo e, se il crollo degli incassi continuerà, dovrò chiudere per sempre”.


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